Tlc: rete unica pronta a partire (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

La rete unica è finalmente pronta a partire. In settimana si terranno i consigli di amministrazione di Tim (domani) ma soprattutto quello di Enel (dopodomani) che dovrebbe essere l’appuntamento più importante, quello infatti che dovrebbe sbloccare una partita ormai incagliata da mesi. 

Salvo sorprese, scrive MF, il board del gruppo guidato da Francesco Starace dovrebbe dare il via libera all’uscita da Open Fiber, di cui oggi controlla una quota del 50% insieme a Cdp. Il soggetto che dovrebbe rilevare parte della quota di Enel è il fondo australiano Macquarie che ha valutato la società della fibra 7,7 miliardi, ma che alla fine non dovrebbe rilevare l’intero 50% di Enel e diventare azionista paritetico di Open Fiber insieme a Cdp. Parte delle lunghe trattative delle ultime settimane infatti miravano proprio a trovare una soluzione alla governance, visto che uno degli obiettivi di Cassa era proprio quello di arrivare a detenere una quota di maggioranza della società della fibra oggi guidata da Elisabetta Ripa. Uno scenario, quello di Cdp in maggioranza in Of, confermato dallo stesso Starace nel corso nel corso della recente conferenza stampa seguita alla presentazione del piano industriale di Enel 2021-23. 

A quel punto, una volta ottenuto il controllo di Open Fiber (con Enel che non è detto esca del tutto dalla partita della fibra), Cdp si potrebbe sedere al tavolo delle trattative con Fibercop potendo diventare, al termine della fusione tra OF e Fibercop, azionista di riferimento della realtà che si verrebbe a creare, ossia AccesCo. Il progetto è delineato da tempo e come ultimo step ha proprio la creazione della società che finirebbe per detenere la maggior quantità di fibra del paese, la cosiddetta rete unica. 

Intanto, mentre il principale azionista di Tim, ossia Vivendi, riceve la notizia positiva dell’annullamento della sentenza Consob che ne sanciva il controllo sul gruppo tlc (si veda articolo a pagina 3) le attività sull’infrastruttura proseguono. Anzi sarebbe arrivato un sostanziale via libera da parte del governo all’ingresso di Adia, fondo sovrano di Abu Dhabi, e alla partita della fibra italiana al fianco di Kkr. Il fondo dell’emirato avrebbe infatti intenzione di acquistare una parte della quota a sua volta rilevata da Kkr. Nel dettaglio, il fondo di New York ha comprato il 37,5% di Fibercop con un investimento di 1,8 miliardi ma ora potrebbe vendere una parte (per circa 500 milioni) ad Adia, motivo per cui l’investitore sovrano di Abu Dhabi finirebbe per possedere indirettamente il 10% di Fibercop. 

fch 

(END) Dow Jones Newswires

December 15, 2020 02:34 ET (07:34 GMT)