Assicurazioni: Ania, pronta la polizza anti-Covid (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

La proposta dell’Ania per coprire i rischi legati alla pandemia è pronta e la presidente dell’associazione che rappresenta le compagnie di assicurazione, Maria Bianca Farina, nei giorni scorsi l’ha presentata all’esecutivo guidato da Giuseppe Conte. 

La speranza, non troppo velata, è di poter affrontare la questione già nella prossima Legge di Bilancio visto che gli emendamenti del governo e dei relatori sono attesi in settimana, attingendo magari in prospettiva anche alle ingenti risorse del Recovery Fund. Da parte loro le assicurazioni italiane, come avevano annunciato al mercato, hanno mantenuto la promessa e si sono messe sedute intorno ad un tavolo con team di esperti (economisti, virologi e infettivologi) con l’obiettivo di presentare al governo un progetto che fosse finanziariamente sostenibili per farsi trovare pronti davanti a fenomeni globali e devastanti come la pandemia da coronavirus. In ballo, come ha dimostrato la cronaca di questi mesi, ci sono perdite enormi che si registrano in caso di lockdown e che non possono essere sostenute dal solo sistema assicurativo, visto che sono generalizzate e trasversali praticamente a tutti i settori economici. 

La questione ha riguardato gli altri Paesi europei perché in Italia le polizze che coprono le imprese dal rischio di interruzione di attività (anche non legate alla pandemia) hanno, nel bene e nel male, un ruolo residuale, con appena il 3% delle pmi che hanno acquistato polizze contro questi rischi.Ma i numeri, in caso di una diffusione a tappeto, sono impressionanti, con i riassicuratori di Swiss Re che hanno calcolato che i sinistri generati da tre mesi di blocco dette attività per lockdown corrispondono a 100 anni di premi assicurativi. Il progetto presentato dall’Ania ipotizza quindi una partecipazione alle perdite equamente suddivisa tra i privati e lo Stato. «Abbiamo visto che l’industria privata da sola non poteva farcela e non tanto perché il rischio presentava una richiesta di premi assicurativi troppo forti, ma perché non ce la faceva per questioni di capitalizzazione», ha spiegato Farina parlando della questione nel corso del Rome Investment Forum 2020 organizzato da Febaf nei giorni scorsi e aggiungendo che il rischio pandemico è definito da alcuni come rischio non assicurabile, perché non è diversificabile. 

fch 

(END) Dow Jones Newswires

December 16, 2020 02:19 ET (07:19 GMT)