Governo: nomine di Stato, l’esercito dei 550 (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Altro che 300 manager per il Recovery Fund che tanto hanno messo in fibrillazione il governo. Di carte da giocare per evitare di essere disarcionato dalla sua maggioranza il premier Giuseppe Conte ne ha anche di più. 

Da qui a fine primavera, infatti, nelle società pubbliche si libereranno più di 550 posti, tra organi già scaduti e quelli che termineranno il mandato con l’approvazione dei bilanci 2020. Un bel bottino di guerra da spartire con Pd, M5S, Leu e Italia Viva: perché far cadere allora l’esecutivo? Proprio ieri il leader di Iv, Matteo Renzi, ha escluso di avere intenzione di far cadere il governo ed è tornato a ripetere di non essere interessato alle poltrone. Intanto ha fatto slittare l’incontro previsto con Conte, ufficialmente per l’assenza della ministra dell’Agricoltura, Teresa Bellanova. Sullo slittamento potrebbe aver influito la decisione di arrivare all’incontro con un documento scritto, la cui presentazione al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è stata annunciata sempre da Renzi ieri nella sua Enews. 

«Sui temi del salto di qualità del governo diremo la nostra al premier con un documento scritto appena ci sarà occasione di incontrarci (non oggi perché la ministra Bellanova, nostra capo-delegazione, è a Bruxelles per difendere i prodotti agroalimentari italiani). Stiamo facendo una battaglia per le idee, non per le poltrone: all’incontro verranno anche le ministre, che sono pronte a rimettere il mandato, se serve. Perché chi dice che noi facciamo confusione per avere mezza poltrona in più deve prendere atto che noi siamo l’unico partito che è pronto a rinunciare alle poltrone, non a chiederle». 

fch 

MF-DJ NEWS 

1608:40 dic 2020 

(END) Dow Jones Newswires