Ue: Bad bank senza burden sharing (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Sulle bad bank nazionali ieri la Commissione Ue ha fatto passi avanti, ma restano vincoli che potrebbero limitare l’utilizzo dello strumento anche in futuro. 

Il vicepresidente Valdis Dombrovskis, scrive MF, ha presentato ieri l’action plan sui crediti deteriorati, che include misure per favorire lo sviluppo dei mercati secondari e di procedure di insolvenza comuni in Europa. Ma l’attenzione era soprattutto per le regole sulle bad bank nazionali (o Amc, asset management companies). 

Tra le pieghe della comunicazione della Commissione c’è un chiarimento significativo: il trasferimento di npl da una banca in difficoltà (che abbia i requisiti per accedere a una ricapitalizzazione preventiva) a una bad bank non sarebbe di fatto soggetto al burden sharing, ovvero non richiederebbe perdite per azionisti e creditori dell’istituto di credito. Le operazioni di una Amc beneficerebbero così di un’eccezione legata alla pandemia, che è valida da alcuni mesi già per le ricapitalizzazioni precauzionali (come riportato su MF-Milano Finanza del 22 aprile). Il linguaggio usato dalla Commissione è molto tecnico, e risente dei complessi negoziati tra Paesi. Il concetto chiave è però che anche per l’intervento di una bad bank sarebbe previsto un trattamento differenziato per il Covid, un evento giudicato in grado di sospendere il burden sharing previsto dalle regole sugli aiuti di Stato. Inoltre è stato chiarito che, per valutare la solvibilità delle banche, si prenderà come riferimento l’analisi di vulnerabilità fatta dalla Bce a luglio, superata da quasi tutte le banche europee. 

red/lab 

MF-DJ NEWS 

1708:18 dic 2020 

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December 17, 2020 02:19 ET (07:19 GMT)