Bond: la bolla fa paura (Mi.Fi.)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Gli investitori sono decisamente posizionati lunghi, quindi in acquisto, su azioni e bond per il 2021, grazie a forte sostegno di Stati e banche centrali. Eppure la paura più grande che hanno è che scoppi un’enorme bolla del credito. 

The Wall of Fear, il muro della paura che viene monitorato ogni due mesi da BofA interpellando una settantina di grandi investitori istituzionali fra banche, compagnie assicurative, asset manager ed hedge fund, scrive Milano Finanza, a dicembre ha messo in evidenza che nel 30% dei casi il timore più forte è che il mondo del credito, dopo il forte rally del 2020, possa frantumarsi. È la seconda volta nella storia dell’indagine che questa paura emerge con forza: la prima volta fu nel giugno del 2017 con il 33% delle persone intervistate. 

Il terrore degli investitori oggi è tale che riesce a superare quello di un Covid che permane più a lungo del previsto (26%). Del resto ora le emissioni negative sono salite al livello record di 16.200 miliardi di dollari. Nel frattempo la percentuale dei bond su iBoxx scambiata con rendimenti inferiori a zero è aumentata in modo significativo a causa della crisi pandemica e circa il 50% delle obbligazioni non finanziarie e finanziarie ora ha un rendimento negativo. Fra l’altro il rialzo del prezzo delle obbligazioni e quello delle azioni è andato di pari passo, un fenomeno davvero insolito, spiegano gli analisti della banca d’affari americana. Il terrore di una bolla non ferma tuttavia gli investitori a cercare rendimento nel debito. Infatti l’indagine mette in rilievo che il 76% degli interpellati è sovrappesato sul credito, mentre la liquidità, per contro, è scesa ai minimi storici del 2,4%, era al 3,8% solo due mesi fa. Trovare però un rendimento superiore all’1% nel mondo fra le emissioni non è facile, infatti nessun covered bond e ormai nessun debito governativo riesce a raggiungere un tale obiettivo, mentre solo il 38% dei titoli finanziari con rating A e il 45% degli industriali sempre caratterizzati da una A riescono a restituire più dell’1%. E questo lascia spazio di crescita al settore più rischioso, l’high yield e i subordinati emessi dalle banche. Infatti il 95% di tali emissioni (finanziari BB) restituisce rendimenti ancora interessanti. 

red/lab 

MF-DJ NEWS 

2108:34 dic 2020 

(END) Dow Jones Newswires

December 21, 2020 02:34 ET (07:34 GMT)