Essilux: la traversata di Milleri (Mi.Fi.)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Sulla direttrice Italia-Francia si giocano partite industriali e finanziarie strategiche: Borsa-Euronext, Fca-Psa, Fincantieri-Stx, Essilor-Luxottica, Mediaset- Vivendi, Crédit Agricole- Creval. Spesso a prevalere è Parigi. Ma ogni tanto capita di assistere al sorpasso di Milano. 

Il confronto più logico in questo senso, scrive Milano Finanza, è quello tra i poli dell’automotive e dell’occhialeria. E se nel caso dell’integrazione tra Fca e Psa la guida operativa è stata affidata a Carlos Tavares, manager di fiducia del fronte transalpino – la Exor degli Agnelli-Elkann sarà il primo socio e John Elkann il presidente -, per quel che attiene al numero 1 al mondo dell’occhialeria (56,9 miliardi di capitalizzazione), se è vero che la sede è nella capitale francese e il titolo è quotato alla borsa d’Oltralpe è altrettanto vero che il controllo (32,3%) è nella mani dell’industriale milanese Leonardo Del Vecchio. E, soprattutto, che ora la guida è passata, seppure solo fino all’assemblea del 2021 che voterà il nuovo board, a Francesco Milleri. 

Il manager di Città di Castello, classe 1959, è il delfino dell’ex Martinitt al punto che, con una esclation di potere senza pari, in poco anni ha scalato le gerarchie di Luxottica, mettendo nel mirino quella poltrona di group ceo del colosso italo-francese che adesso occupa. Un traguardo non così facile da raggiungere viste le repentine e non previste dimissioni del vice presidente esecutivo Hubert Sagnieres – sfrutta la normativa vigente per andare in pensione entro fino anno – che ha provocato un vero terremoto ai piani alti di EssilorLuxottica: gli accordi in essere hanno portato al contestuale abbandono, da parte di Del Vecchio, dei poteri di presidente esecutivo. 

red/lab 

MF-DJ NEWS 

2108:25 dic 2020 

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December 21, 2020 02:26 ET (07:26 GMT)