Aspi: Cdp rivede valutazione, per riassetto servono piu’ risorse (Mess)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

C’e’ il rischio di un maggior fabbisogno di capex per l’operativita’ di Autostrade. In sintesi, dalla due diligence in corso da parte degli advisor di Cassa depositi e prestiti anche per conto di Blackstone e Macquarie, sarebbe questa la novita’ saliente emersa finora e che avrebbe un’influenza sulla valutazione della concessionaria. In base all’ultima comunicazione di lunedi’ 14, inviata da Via Goito ad Atlantia, lo stato di avanzamento della verifica sulle poste di bilancio e le conseguenze sul prezzo verrebbero comunicate entro oggi per iscritto alla holding partecipata al 30% da Edizione. 

Per questo, scrive Il Messaggero, Cassa ha convocato per stasera un cda straordinario che dara’ indicazioni al board di Cdp Equity sul contenuto della lettera da inviare ad Atlantia. Secondo i ragguagli della due diligence, potrebbero ballare circa 500 milioni di investimenti ulteriori su manutenzione e operativita’ varia da valutare se mettere in tariffa. Cio’ potrebbe comportare un ritocco dell’incremento del pedaggio fissato a 1,64%, dopo il parere dell’Art e l’approvazione del governo avvenuta il 19 novembre. 

Il monte investimenti e’ di 13,2 miliardi, a cui il governo puo’ chiedere di aggiungerne ulteriori 1,3 miliardi per un totale di 14,5 miliardi. Alla luce di tutto cio’, e’ possibile che la valutazione di Aspi sia piu’ bassa del range finora comunicato di 8,5-9,5 miliardi e rifiutato due volte dal board della holding. Su questo livello, il tasso di ritorno dell’investimento (Irr) si avvicina al 14% a fronte di un benckmark di mercato dell’8-9%. E va ricordato che Atlantia se da un lato subisce il pressing del governo, dall’altro deve fare i conti con alcuni azionisti (Tci) che puntano a una valorizzazione di 11-12 miliardi. 

Sull’intero negoziato continua ad esserci, appunto, la presenza del governo che mantiene interlocuzioni con i vertici di Atlantia (Fabio Cerchiai e Carlo Bertazzo). La missiva firmata da Pierpaolo Di Stefano dovrebbe anche proporre un percorso all’interno del quale entro le prime due settimane di gennaio verrebbe completata la due diligence in modo da pervenire a un’offerta, finalmente vincolante, entro la fine di gennaio. 

Nei colloqui con Cerchiai e Bertazzo, il governo avrebbe fatto intendere la possibilita’ che il cda di Atlantia, tenendo conto dell’accelerazione da parte della cordata Cdp, possa annullare l’assemblea del 15 gennaio per la scissione in modo da accogliere l’offerta vincolante. Il tutto mentre l’iter autorizzativo del Piano finanziario e’ ancora in stand by fra Mit e Cipe. Questo lo stato del negoziato in corso mentre altre novita’ si starebbero delineando nella struttura dell’operazione, sempre sotto la regia del governo, attento a garantire l’italianita’, anche in prospettiva del golden power. La Bidco che dovrebbe condurre l’acquisizione vedrebbe Cdp salire dal 40 al 52% e i due fondi esteri scendere dal 60 al 48%. Nel 52% di Cassa ci sarebbe anche una quota da riservare a F2i: colloqui tecnici ci sarebbero fra le parti, senza pero’ coinvolgere i vertici. Cosi’ oggi il cda del fondo infrastrutturale non dovrebbe occuparsi dell’operazione. D’altro canto, fondazioni e casse di previdenza sponsor di F2i stanno interloquendo con il governo per fare spazio al fondo che chiede chiarezza di governance. Intanto Atlantia ha allungato a fine 2022 la linea di supporto di 900 milioni ad Aspi. 

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(END) Dow Jones Newswires

December 22, 2020 02:45 ET (07:45 GMT)