Atlantia: in piano 2021 aeroporti, energia e smart cities (Mess)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Atlantia cambia pelle, mission, strategia. Delinea il futuro. Puntando su aeroporti, smart cities, energie rinnovabili. Lo fa in maniera dettagliata dando quasi per scontato l’addio ad autostrade, il core business del gruppo in Italia, dopo il dramma del Ponte Morandi con i 43 morti. La holding che fa capo alla famiglia Benetton, si legge nel documento anticipato dal Messaggero, indica la direzione di marcia per i prossimi anni, ricorda quanto e’ stato fatto in questi mesi per dare discontinuita’ e sollecita un cambio di passo, spiegando agli oltre 11 mila dipendenti la filosofia che deve ispirare la trasformazione. Ovviamente partendo da una base molto solida. “Atlantia – si legge nel testo – sta configurando il suo business e la sua nuova mission, facendo leva sui propri gioielli, tenendo conto anche della possibile uscita di Aspi dal perimetro del gruppo”. 

Massima spinta quindi sul fronte delle concessioni aeroportuali. Adr in primis. Previsto, dopo Nizza, lo sviluppo all’estero, guardando ad altri scali. Stessa linea di marcia per le autostrade, ma a partire dal gruppo Abertis, la divisione estera del gruppo, che ha recentemente realizzato due importanti acquisizioni in Messico e negli Usa. L’Italia non viene menzionata. Resta strategico invece il comparto dei pagamenti digitali con Telepass, leader europeo del pedaggio. Una societa’ in buona salute, nonostante la crisi Covid, presente in 11 Paesi e con una base clienti consolidata a quota 6,7 milioni. Che puo’ contare da ottobre sul nuovo socio Partners Group. 

“Il nuovo orizzonte – e’ scritto nel documento – si basa sul consolidamento negli attuali settori di leadership aeroportuale, autostradale, servizi di mobilita’ integrata, piattaforme digitali di servizi per la mobilita’ – anche mediante nuove acquisizioni”. Attraverso “aggregazioni per fare massa critica tra asset similari, in particolare nel settore aeroportuale, visto anche l’attuale andamento del business aviation”. Ma nella ambiziosa strategia di Atlantia e’ prevista sopratutto l’estensione del campo da gioco. Con l’ingresso in nuovi settori “adiacenti o con affinita’ sinergiche” rispetto al portafoglio attuale: “smart cities, smart mobility, energie rinnovabili”. 

La holding vuole poi avere un ruolo di facilitatore nella diffusione delle innovazioni sviluppate dai vari business, garantendo “un effetto scala in termini di funding, scouting di start up innovative, incubator, partnership con investitori e con università/operatori tecnologici”. Forte l’impulso che si intende dare sul fronte occupazionale attraverso “la generazione di nuovi posti di lavoro di qualita’, stabili e principalmente rivolti a giovani professionisti”. 

Per fare tutto questo Atlantia ricorda di aver gia’ avviato un cambiamento radicale, modificando la governance, sostituendo l’80% del top management, separando le responsabilita’ manageriali della holding e delle sue controllate operative, mediante la totale eliminazione dei doppi ruoli. Nuove procedure poi per implementare i controlli, monitorare i rischi con l’introduzione, tra l’altro, di ferree regole etiche di condotta e nuovi amministratori indipendenti. Nel documento e’ presente un messaggio forte indirizzato a tutti i dipendenti: “In azienda si lavora per raggiungere insieme un risultato, ma trasparenza, etica, onestà e correttezza vengono prima di ogni cosa”. Insomma, dopo un periodo travagliato, c’e’ una voglia di aprire una pagina nuova nel 2021 con quattro parole chiave da seguire: sostenibilita’, responsabilita’ sociale, innovazione e sicurezza. E la lezione di Genova da non dimenticare. 

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(END) Dow Jones Newswires

December 22, 2020 02:38 ET (07:38 GMT)