Auto: possibile un Salone a Ginevra (Milanofinanza.it)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

(di Francesca Gerosa – Milanofinanza.it)

Un salone dell’auto a Ginevra potrebbe essere possibile grazie a Palexpo, la società che gestisce l’omonimo centro esposizioni e congressi della città, nonostante l’edizione 2021 ufficiale, in programma dal 4 al 14 marzo, sia già stata annullata. “Dobbiamo ancora metterci d’accordo sulle date”, ha dichiarato il direttore dell’azienda, Claude Membrez, citato dall’agenzia Reuters. “Sembra abbastanza ovvio che non saremo in grado di organizzare l’evento a marzo come avevamo inizialmente sperato: stiamo pensando ai mesi di maggio o giugno, ma non è ancora stato stabilito”. 

I diritti del salone ufficiale appartengono, però, alla fondazione Geneva International Motor Show che ha rinunciato a organizzare l’evento, ma ha trascinato Palexpo in tribunale, “cosa abbastanza comune nel nostro settore”, ha detto Membrez, convinto di poter appianare la vertenza. Erano infatti già in corso discussioni per un trasferimento dei diritti di Geneva International Motor Show a Palexpo. Per Ginevra e per tutto il settore automobilistico il salone dell’auto è un’importante fonte di entrate: negli anni scorsi ha attirato circa 600.000 visitatori. 

In Borsa, dopo il via libera dei soci di Fca e Psa alla nascita di Stellantis, si registra qualche realizzo sul titolo Fiat Chrysler (-0,34% a 14,79 euro) nonostante il miglioramento delle vendite in Usa. Ieri in tarda serata il gruppo ha, infatti, comunicato i dati sulle vendite di autoveicoli negli Stati Uniti, un aggregato che vale il 91% dei volumi del Nord America e la metà a livello globale. Nel quarto trimestre del 2020 c’è stato un calo dell’8% anno su anno, in miglioramento rispetto al -10% del terzo trimestre e al -39% del secondo. 

Mentre il 2020 si è chiuso complessivamente a -17% a 1,82 milioni di unità. Invece in Canada le immatricolazioni sono cresciute del 5% anno su anno a 46mila unità (-20% nel 2020 a 179mila unità). Tra l’altro, secondo i sindacati italiani, la produzione di auto di Fca nel 2020 in Italia è stata di 717,6 mila unità, in calo del 12,4% rispetto al 2019, mostrando, comunque, un recupero nel secondo semestre rispetto al trend del primo (-35%). 

Più in dettaglio, i numeri del quarto trimestre 2020 in Usa hanno visto il gruppo Fca a 499 mila unità, -8% (canale retail a +1%) e i marchi Jeep a -4%; Ram -5%; Chrysler +5%; Dodge -31%; Fiat -58%; Alfa Romeo +23%. “I dati sono leggermente inferiori alle nostre attese per l’area Nord America. Tuttavia, il mix è buono, sia in termini di brand/modello sia di canale. Beni i brand Jeep e Ram grazie al risultato dei modelli Gladiator/Wrangler/Grand Cherokee. Il calo degli incentivi e degli sconti, -7%, anticipano una marginalità superiore al 10% in Nord America”, ha detto un analista. E gli indicatori macro monitorati dalla società (prezzi benzina, housing start e disponibilità di credito) indicano una buona partenza del 2021. “Ci aspettiamo per l’anno in corso un incremento delle vendite del +8% con consegne a +20% per via della sottoproduzione del 2020, non assumiamo restocking”, ha precisato l’esperto. 

Per Intesa Sanpaolo l’andamento dei volumi del gruppo nell’intero 2020 è stato leggermente migliore delle sue aspettative, ma la banca d’affari ritiene più significativo il trend del quarto trimestre dello scorso anno, che ha mostrato una buona velocità di uscita poiché, nell’ultimo trimestre, le vendite retail del gruppo sono aumentate dell’1%, compensando in gran parte il calo delle vendite di flotte. L’andamento delle vendite retail nel quarto trimestre è stato guidato, in particolare, dai marchi Jeep, Ram e Alfa. 

Per quanto riguarda Jeep, “riteniamo significativo il forte trend nel quarto trimestre di Jeep Gladiator, +23%. Evidenziamo anche la solida performance del marchio Alfa, le cui vendite sono aumentate del 23% nel quarto trimestre e del 2% nell’intero 2020”, ha continuato Intesa Sanpaolo secondo la quale l’andamento generale delle vendite di Fca negli Stati Uniti nel quarto trimestre e la forza del segmento retail (che incorpora una redditività maggiore rispetto al segmento flotta) “supportano la nostra fiducia sui dati del gruppo del quarto trimestre 2020 nell’area Nafta. Prevediamo, infatti, che Fca continui a registrare margini a due cifre nell’area Nafta nel quarto trimestre 2020. Inoltre, come evidenziato anche dal management, le prospettive di vendita per il 2021 sembrano robuste alla luce dell’introduzione di nuovi modelli, tra cui Ram 1500, Jeep Wrangler 4xe e Jeep Wrangler Rubicon, che dovrebbero essere offerti nel primo trimestre 2021”. 

Anche Banca Akros non può fare a meno di sottolineare che gli Stati Uniti sono il mercato unico più importante per Fca sia in termini di volumi (circa il 45% delle vendite nel 2019) sia di margini. “I dati del quarto trimestre 2020 non differiscono molto dai dati sulle vendite del terzo trimestre 2020 sia in termini di volumi che di mix. E questa è una buona notizia per noi”, ha spiegato Banca Akros, “perché i risultati del terzo trimestre del 2020 sono stati assolutamente eccezionali in termini di margini: l’ebit margin ha raggiunto il 13,8%, risultando in crescita di 320 bps anno su anno, grazie alle vendite retail più forti. Notizie positive e non scontate per intero”. 

Tirando le somme, le immatricolazioni nel quarto trimestre di Fca in Usa sono coerenti con le assunzioni della guidance del gruppo e anche Equita Sim ritiene permettano di confermare un Ros adjusted double digit nella regione nord americana. Notizie positive anche dal mercato brasiliano in quanto le vendite di Stellantis hanno decisamente sovraperformato il mercato anche a dicembre, confermando il trend positivo dei quattro mesi precedenti. Va, però, tenuto presente, ha osservato Fidentiis, che per Stellantis il peso del Brasile sul fatturato consolidato dovrebbe attestarsi intorno al 4%, contro il 7% circa di Fca, essendo piuttosto marginale la presenza di Psa in America Latina. Le vendite di Stellantis in Brasile sono aumentate del 16,2% a dicembre a 57,7mila unità (-15,4% a 460,4mila nel 2020) rispetto al -7,5% del mercato (-26,6% nel 2020), con quota di mercato in aumento di 530 pb al 24,4% (+310 pb al 23,6% nel 2020). 

Le vendite di veicoli passeggeri sono aumentate del 12,3% a dicembre a 37,5mila (-19,9% a 297,9mila nel 2020) contro il -9,5% del mercato (-28,6% nel 2020), con una quota di mercato in aumento di 380 pb al 19,3% (+200 pb al 18,4% nel 2020). Le vendite di veicoli commerciali leggeri sono aumentate del 24,1% a dicembre a 20,2mila (-5,8% a 162,5mila nel 2020) rispetto al +4,1% del mercato (-15,5% nel 2020), con una quota di mercato in aumento di 850 bps al 52,9% (+500bps al 48,5% nel 2020). Buoni numeri che portano Equita a confermare il rating buy (target price a 20,5 euro) sul titolo Fca. Anche Intesa Sanpaolo, Banca Akros e Fidentiis consigliano l’acquisto dell’azione con target price, rispettivamente, a 16 euro, a 19,25 euro e tra 14 e 15 euro. 

red/cce 

(END) Dow Jones Newswires

January 06, 2021 07:30 ET (12:30 GMT)