Governo: innesca l’arma nucleare, guerra sul deposito (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Dopo un’attesa di oltre 6 anni e 4 ministri, è toccato a Stefano Patuanelli intestarsi il dossier più impopolare e scomodo mai maneggiato in via Veneto: l’elenco dei siti idonei ad ospitare il deposito nazionale dei rifiuti nucleari. 

Non che ci fosse modo di evitarlo, visto che l’Italia è già in ritardo e proprio per questo è stata deferita alla Corte di Giustizia europea, rischiando una vera e propria sanzione. Il progetto del Deposito è stato messo a punto da Sogin, che dovrà occuparsi anche della costruzione dell’opera, dove saranno stipati in via definitiva circa 78 mila metri cubi di rifiuti a bassa e media attività e stoccati temporaneamente altri 17 mila metri cubi di rifiuti ad alta attività, per un totale di 95 mila metri cubi di rifiuti radioattivi. Il 60% di questo volume deriverà dalle operazioni di smantellamento degli impianti nucleari, mentre il restante 40% dalle attività di medicina nucleare, industriali e di ricerca, che continueranno a generare rifiuti anche in futuro. 

Nessuno, però, li vuole sul proprio territorio, nonostante Paesi vicini come la Francia abbiano già depositi funzionanti da anni, anche in località amene come i boschi della Loira. La famigerata Cnapi, la mappa delle aree idonee rimpallata dal 2014, individua 67 Comuni idonei, raccolti in cinque macrozone. Procedendo da Nord verso Sud, si comincia col Piemonte che ne conta 8 tra le province di Torino e Alessandria; a seguire Toscana e Lazio con 24 aree tra Siena, Grosseto e Viterbo; Basilicata e Puglia ne sommano 17 tra Potenza, Matera, Bari e Taranto. Chiudono le isole: la Sardegna ha ben14 aree, mentre la Sicilia si ferma a 4 nelle province di Trapani, Palermo e Caltanissetta. La mappa completa si può consultare sul sito depositonazionale.it. 

L’iter sarà ancora lungo perché ora si deve aprire la fase di consultazione con le Regioni e le amministrazioni comunali, ma le reazioni non si sono fatte attendere. E sono, com’era prevedibile, tutte nel segno del no. I sindaci siciliani hanno subito annunciato che si opporranno, il governatore della Sardegna, Christian Solinas ha respinto in modo «irrevocabile» l’ipotesi di ospitare la struttura nell’isola, e anche nel Lazio molti primi cittadini già si sono schierati contro. 

fch 

(END) Dow Jones Newswires

January 06, 2021 03:34 ET (08:34 GMT)