Alitalia: l’Ue tiene a terra la newco Ita (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Sono quasi 100 i punti che il governo italiano deve ancora chiarire per strappare alla Commissione europea il via libera alla newco Ita, e non incappare in una procedura per aiuti di Stato in grado di bloccare i 3 miliardi della dote Mef: una zavorra sul decollo della nuova società. 

La lettera inviata l’8 gennaio scorso alla rappresentanza italiana a Bruxelles dalla DG Competition, l’Antitrust Ue, è disseminata di «please» e punti interrogativi. Le richieste di chiarimento sono tutte riconducibili ai due requisiti fondamentali imposti dalle regole comunitarie per ristrutturazioni aziendali a matrice statale: discontinuità economica e condizioni di mercato, come se a intervenire fosse un investitore privato. 

«Come discusso diverse volte in passato», ricorda la lettera di cui MF-Milano Finanza è venuta in possesso, «le seguenti condizioni aiuterebbero a garantire la discontinuità: gli asset dovrebbero essere venduti attraverso una gara trasparente e non discriminatoria; la newco non dovrebbe avere il focus sul business aviation, mentre handling e manutenzione dovrebbero essere venduti a terzi; alcuni slot su aeroporti congestionati andrebbero ceduti; il brand Alitalia non dovrebbe essere mantenuto dalla newco». Persino per la controllata Loyalty (le Millemiglia, ndr) «una gara è preferibile per assicurare discontinuità». La prima domanda va dritta al punto: perché la cessione degli asset alla newco non è passata attraverso una gara «aperta e trasparente»? La seconda è sulla composizione dell’azionariato e la sua evoluzione al 2025, a confronto con quella di Alitalia nel quinquennio 2015-2020. Faro acceso anche sul network di lungo raggio, per sapere come la nuova strategia di Ita differisca da quella di Alitalia e come si pensa di contrastare la concorrenza delle low cost sulle rotte domestiche («è stata fatta un’analisi di mercato preliminare?»). 

La Commissione vuole sapere anche quali voli strategici si pensa di lanciare quest’anno, ma soprattutto è richiesto uno schema, rotta per rotta, con le stime di profittabilità nell’arco di piano 2021-2025, da mettere a confronto con quelle operate da Alitalia nel periodo 2015-2020. Si chiede anche in base a quali previsioni di mercato sia cruciale una partnership con un player europeo dal 2022 per la crescita nel medio raggio. 

fch 

(END) Dow Jones Newswires

January 12, 2021 02:47 ET (07:47 GMT)