B.P.Bari: Mcc, a febbraio il piano (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Dopo aver preso parte al salvataggio e averne assunto il controllo alla fine dell’estate scorsa, Mediocredito Centrale si prepara a dare una nuova collocazione alla Popolare di Bari. 

Sarà presentato a febbraio il nuovo piano industriale triennale dell’istituto romano controllato da Invitalia e guidato da Bernardo Mattarella. Il documento, realizzato assieme a Prometeia (la società di consulenza bolognese presieduta da Angelo Tantazzi e vicina a Romano Prodi), è oggi quasi completo ed era atteso al varo già per la fine del 2020. L’obiettivo sarà non solo integrare la popolare di Bari nel gruppo Mcc, ma anche definire quella banca del Mezzogiorno che dovrebbe prendere forma attorno all’istituto. La popolare (oggi guidata da Giampiero Bergami e presieduta da Giovanni De Gennaro) non sarà comunque fusa all’interno del gruppo ma manterrà la propria indipendenza e il proprio marchio. 

In aggiunta, come già era emerso nei mesi scorsi, l’idea di Mcc è aggregare altri piccoli o piccolissimi istituti o comunque sostenerli nei loro processi di turnaround e rafforzamento patrimoniale. Occorre infatti ricordare che nella Popolare di Bari il Mediocredito ha versato 430 milioni, meno della metà dei 900 milioni messi a disposizione della controllante Invitalia dal decreto 142/2019. In cassa ci sono quindi ancora risorse per 470 milioni che, sotto la regia del Tesoro, l’istituto guidato da Mattarella potrà investire entro la fine dell’anno. Tra le opzioni allo studio non c’è solo l’ingresso nell’equity degli istituti, ma anche la possibilità di acquistare bond senior e subordinati. Processi di consolidamento nel Centrosud del resto sono già allo studio da qualche tempo passando attraverso istituti come la Popolare del Lazio, la Popolare Vesuviana o la siciliana Popolare di Sant’Angelo senza dimenticare le indiscrezioni su un merger tra le altre popolari pugliesi. 

fch 

(END) Dow Jones Newswires

January 20, 2021 02:11 ET (07:11 GMT)