La rivelazione del contratto di Messi acuisce le sue crepe con il Barcellona

Il quotidiano El Mundo rivela un accordo per 555 milioni di euro dal 2017. La pubblicazione dei dati mette ulteriormente a dura prova i rapporti tra i 10 e il club, in attesa delle elezioni e decidendo il loro futuro

Leo Messi, durante la partita di Copa del Rey contro il Rayo.
Leo Messi, durante la partita di Copa del Rey contro il Rayo. MANU FERNANDEZ / AP

RAMON BESA|JUAN I. IRIGOYENBarcellona – 31 GENNAIO 2021 – 15:52 elpais.com

Il legame di Lionel Messi con il Barcellona rischia di finire male, economicamente e sentimentalmente, a causa del contratto firmato nel 2017 e con durata fino a questa estate del 2021, e di cui El Mundo ha rivelato questa domenica (555 milioni di euro concordati). “La verità è che la sensazione che abbiamo è di pietà. Ci dispiace molto vedere cosa sia diventato questo club che amiamo tanto ”, lamentano nei dintorni del capitano del Barça. Le condizioni dell’accordo hanno da allora alterato i rapporti e teso la notizia di un Camp Nou che è in piena campagna per le elezioni presidenziali previste per il 7 marzo.

Il giocatore ha utilizzato il burofax la scorsa estate per richiedere la lettera di rilascio basata su una clausola di salvaguardia che gli ha permesso di lasciare il club a fine stagione, come pubblicato da EL PAÍS. Il portale Football Leaks ha successivamente affermato che l’argentino riceveva 100 milioni di euro ogni stagione. E ora è il quotidiano El Mundo ad aver precisato e svelato i termini del contratto: Messi addebita 138 milioni tra fisso e variabile a stagione, tanto che l’importo ammonta a 555.237.619 euro. Il quotidiano assicura che l’attaccante ha già ricevuto il 92% del totale. Sia il calciatore, dal suo ambiente, che l’FC Barcelona intendono intraprendere un’azione legale contro El Mundo.

L’informazione rivela l’esistenza di due bonus: uno per l’accettazione del rinnovo, che ammonta a 115.225.000 euro, e un altro per la fedeltà, che ammonta a 77.929.995, sorprendente soprattutto se si tiene conto della clausola di salvaguardia.Il giocatore può firmare per qualsiasi club al termine di ogni stagione fino al 2021. Uno dei presenti all’ultimo rinnovo contrattuale del 10 ottobre, nel 2017, assicura che il premio fedeltà fosse un’offerta dell’allora presidente Bartomeu. “Era qualcosa che non è stato negoziato. Barto voleva un’altra foto con Messi ”, spiegano le stesse fonti. Il contratto scade precisamente il 30 giugno e quindi Messi può negoziare sin da ora con la squadra che vuole. A dicembre, però, ha dichiarato in un’intervista a Jordi Évole che non ha ancora deciso il suo futuro e che lo farà a fine stagione.

“Non ci preoccupa che ciò che guadagna Leo sia noto. Tutti sanno come guadagnarselo. E poi lo genera lui ”, insistono fonti vicine a Rosario. “Messi è la parte fondamentale del reddito atipico del Barça. Se analizziamo quanti soldi genera per il club, la cifra è compresa tra 250 e 300 milioni di euro all’anno. Se il suo stipendio lordo è 140, almeno il Barça ha un profitto di 100 milioni ”, spiega Marc Ciria, finanziatore e socio fondatore di Diagonal Inversiones, responsabile finanziario per la candidatura di Joan Laporta nel 2015 all’agenzia Efe. Dati che coincidono con quelli dell’area marketing del Barça, che stima che gli introiti derivanti dall’avere Messi in rosa rappresentino tra il 20 e il 30 percento del budget.

L’ultimo contratto simboleggia la sottomissione dell’allora presidente Josep Maria Bartomeu alla figura di Messi dopo la fuga di Neymar al PSG pagando la clausola risolutiva del valore di 222 milioni. La dipendenza da Messide è stata imposta alla squadra e al club dopo aver presentato un budget record di 1.047 milioni per l’anno finanziario 2019-2020. La cattiva gestione, e soprattutto la politica di trasferimento irregolare – ha investito circa 1.000 milioni in cinque anni in assunzioni come quelle di Coutinho, Dembélé e Griezmann -, oltre a rinnovare i giocatori più emblematici a prezzi fuori mercato, hanno lasciato il Barça in un situazione critica, aggravata dagli effetti del covid-19.

Messi è rimasto in questa stagione con la forza al Camp Nou dopo aver mancato di lasciare il Barça e nessun club ha accettato di intentare una causa per una clausola risolutiva stipulata in 700 milioni. Il Manchester City di Pep Guardiola e il Paris Saint Germain di Pochettino sono due delle possibili alternative di Messi. Gli inglesi e i francesi difficilmente assumeranno un contratto come quello che ha avuto l’attaccante con il Barça e il club del Barça non può rinnovarlo alle stesse condizioni del 2017.

Il club del Barça ha un debito a breve termine di 730 milioni, il capitale circolante negativo è di 602 milioni, la massa salariale è salita al 74% e la responsabilità totale è di 1.173 milioni. I numeri proprio hanno fatto esprimere a dicembre il presidente del Comitato direttivo, Carles Tusquets, che avrebbe negoziato la partenza di Messi vista la situazione del box del Camp Nou, minacciata anche da Barçagate, il caso dei social che ancora c’è. indagato dai Mossos d’Esquadra.

La gestione di Tusquets è controversaper aver ritardato il processo elettorale e per essere intervenuto su questioni considerate tipiche del prossimo presidente, come negoziare nel mercato invernale la firma finalmente frustrata di Eric García, del Manchester City. I tre candidati alla presidenza, Joan Laporta, Víctor Font e Toni Freixa, non sono stati d’accordo sull’operazione mentre mostrano i sostenitori della continuità di negoziazione di Messi a causa dei molti introiti che genera. La pubblicazione del contratto, però, mette il giocatore in una situazione molto delicata e incide sulla capacità autodistruttiva del Barcellona. TV-3 ha annunciato questa settimana in esclusiva il rapporto della segreteria tecnica sulla necessità di assumere Eric García dopo aver affermato che Mingueza e Umtiti difficilmente avrebbero potuto avere continuità in partite molto impegnative.

La rosa è atomizzata e la politica di Bartomeu ha favorito proprio che ogni calciatore negoziasse il suo contratto in un modo particolare quando a ciascuno veniva chiesto di riscuotere il proprio risconto a causa della pandemia. Messi ha accettato di abbassare le sue entrate nella stessa misura del collettivo in cause comuni e ha rifiutato qualsiasi trattativa per rinnovare un contratto la cui fine potrebbe aumentare la frattura del giocatore con il Barça.

LE CIFRE DEL CONTRATTO

Importo fisso: 61.328.520 euro (contratto di lavoro) e 10.822.680 (contratto immagine) per stagione: 288.604.800 per i quattro anni di rapporto. Premi: 115.225.000 euro (97.941.250 nel contratto di lavoro e 17.283.750 nell’immagine) corrispondenti al rinnovo del contratto e 77.929.995 (66.249.462 e 11.689.493) per la fedeltà. Variabili: 29.780.793 euro (10.158.869 per la stagione 2017-2018, 11.828.823 per il 2018-2019, 6.679.801 per il 2019-2020 e 1.113.300 per il 2020-2021).