Banca MPS corre con rumor su MEF: ecco a cosa sta lavorando

DAVIDE PANTALEO trend-online.com 1.2.21

Banca MPS rimbalza in avvio di settimana sostenuto dalle indiscrezioni sulle mosse del MEF. Due operazioni possibili: cosa ne pensano gli analisti?

Il mese di febbraio è partito all’insegna del riscatto per Banca Monte Paschi che dopo tre sessioni consecutive in rosso trova gli spunti giusti per risalire la china.

Archiviata la seduta di venerdì scorso con un calo di oltre il 2,5%, quest’oggi il titolo vive una seduta speculare. 
Negli ultimi minuti Banca Monte Paschi sale del 2,62% a 1,059 euro, sui massimi intraday, con oltre 1,1 milioni di azioni transitate sul mercato fino ad ora, contro la media degli ultimi 30 giorni pari a circa 4,2 milioni.

Banca MPS: MEF al lavoro per ridurre i rischi legali. Ecco il piano

Il titolo beneficia della buona intonazione di Piazza Affari in generale e del settore bancario in particolare, viaggiando con una marcia in più sulla scia delle indiscrezioni di stampa.

Secondo un articolo di ieri apparso sul quotidiano La Repubblica, il MEF starebbe continuando a lavorare sul tema dei rischi legali, in modo da rendere Banca Monte Paschi più appetibile in ottica M&A.

Gli analisti di Equita SIM ricordano che il petitum relativo ai rischi legali ammonta infatti a circa 10 miliardi di euro, coperti ad oggi per circa 1,2 miliardi di euro.

Il piano prevederebbe il trasferimento della licenza bancaria a MPS Capital Service, che verrebbe successivamente quotata, mentre i rischi legali resterebbero in capo a Banca Monte Paschi con le relative coperture.

Una soluzione che potrebbe non essere completamente efficiente dal punto di vista legale, dato che la nuova società non sarebbe completamente esonerata qualora Banca Monte Paschi non disponesse di fondi sufficienti per far fronte ai propri obblighi, e che al tempo stesso rischierebbe di non essere approvata in assemblea dai soci.

Banca MPS: l’alternativa allo studio del MEF

L’alternativa allo studio prevederebbe invece accordi di garanzia con SACE e la gestione di eventali contenziosi da parte di Fintenca, società interamente partecipata dal MEF tramite Cassa Depositi e Prestiti.

Gli analisti di Equita SIM credono che entrambe le operazioni possano presentare ostacoli sia a livello europeo, visti i vincoli nell’ambito delle regole sulla concorrenza, sia a livello domestico, relativamente alla possibilità di trasferire rischi determinatisi nello svolgimento di un’attività privata sul bilancio pubblico.

Una soluzione relativa ai rischi legali, tuttavia, a detta della SIM milanese aumenterebbe in modo sostanziale le probabilità che si possa concretizzare uno scenario di aggregazione per Banca Monte Paschi.

Banca MPS: focus su rischi legali

Su questo tema, secondo La Stampa, ci sarebbero ulteriori sviluppi: il risarcimento danni chiesto da Fondazione MPS potrebbe scendere da 3,6 a 1,2 miliardi di euro in seguito ad un ricalcolo della pretesa.

In questo modo, il petitum relativo ai rischi legali si ridurrebbe da 10 a circa 7,6 miliardi di euro.

Non cambia intanto la strategia suggerita da Equita SIM che su Banca Monte Paschi mantiene una view cauta, con una raccomandazione “hold” e un prezzo obiettivo a 1,6 euro.