Governo: Azimut; deve essere forte o diventeremo come Argentina (Mess)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

“Serve un esecutivo solido, fatto di personalità che non hanno nulla da perdere nell’agone politico, che accettano il ruolo per l’esclusivo bene del Paese. Una sorta di kamikaze generosi in grado di varare misure anche impopolari. Di certo non si può perdere altro tempo”. 

Lo ha detto al Messaggero il fondatore e il numero uno di Azimut, Pietro Giuliani, aggiungendo che “la crisi legata alla pandemia ha rappresentato e rappresenta una sfida per accelerare i processi riformatori, seguendo nuove strade. Noi siamo rimasti troppo indietro. Bisogna, a mio parere, mettere in cima alle priorità l’interesse del Paese, come accadde ai tempi del governo Berlusconi. Penso, ma si tratta ovviamente di una ipotesi, ad un esecutivo dei capaci, in carica per sei mesi, con lo scopo preciso di fare tutto quello che in questi anni non è stato fatto: dalla riforma della giustizia alle infrastrutture, alla politica industriale. Alte personalità sganciate dalle logiche della politica, tecnici che non devono rispondere a questa o a quella fazione, pronti a mettere in pratica misure anche impopolari ma efficaci, utili allo sviluppo del Paese, alla modernizzazione”. 

“Di nomi e persone valide -ha sottolineato- ce ne sono tante nel nostro Paese. Di certo chiamare Vittorio Colao per impostare il castello di riforme e poi abbandonare in un cassetto il lavoro proposto non credo sia utile né produttivo per nessuno. Serve un gruppo di persone che faccia cambiare passo al Paese altrimenti c’è un 70% di possibilità di fare la fine dell’Argentina, in un avvitamento pericoloso a cui non voglio pensare. Occorre una scossa per evitare la progressiva deindustrializzazione del Paese, approfittando dei fondi europei e della voglia di riscatto di tanti imprenditori e cittadini”. 

“Questa classe politica è stata eletta dagli italiani. Sono state fatte delle scelte. Credo tutti si debbano assumere la propria responsabilità. Se così accadrà, vedo margini per uscire da questa brutta crisi”, ha proseguito. 

“Il Paese deve puntare sugli investimenti. Con una politica che premi le imprese migliori, quelle che producono, creano ricchezza e posti di lavoro. Credo che con lo Stato-imprenditore, viste le esperienze del passato, non si vada molto avanti. Alitalia e Ilva sono lì a dimostrarlo. Quanto alla formula politica non entro nel dibattito”, ha concluso. 

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February 01, 2021 03:34 ET (08:34 GMT)