Immobiliare: viaggio tra le ville e i casali del Draghishire (Mi.Fi.)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Effetto Capalbio in vista per la (finora) tranquilla Città della Pieve, piccolo borgo immerso tra il verde e le colline dell’Umbria? C’è da scommettere che, emulando la scelta del premier incaricato Mario Draghi che proprio da qui prende le mosse ogni giorno per raggiungere Palazzo Chigi, in molti d’ora in avanti la sceglieranno come buen retiro contro lo stress della vita cittadina, perlopiù romana vista la vicinanza alla Capitale (dista 150-160 chilometri, quasi tutti d’autostrada). 

Ma a differenza della ricordata Capalbio, da sempre salotto estivo della politica (e della mondanità) romana, tra mare e natura nel segno dell’esclusività, la piccola Città della Pieve, dal fascino medievale e rinascimentale, patria del pittore Pietro Vannucci, il famoso Perugino, si muove molto di più all’insegna della semplicità. «Sfarzo e mondanità non sono di casa in favore di tranquillità e natura», sottolinea Francesco Valentini, agente immobiliare indipendente di Perugia, «anche se per un casolare nel verde le cifre possono arrivare tranquillamente al milione e mezzo, due. 

Comunque la media dell’area, che si spinge fino all’orvietano e a Castiglione del Lago sul Trasimeno, è decisamente più bassa, intorno ai 1.350 euro al metro quadro, da declinare appunto caso per caso ma comunque lontana dai prezzi che si vedono per esempio in Toscana. In ogni caso tutta la regione Umbria sta crescendo sul fronte turistico, grazie anche alla valorizzazione del comparto agroalimentare e dopo la pausa Covid, ci aspettiamo che continui. Anche grazie a Draghi, arrivato qui nel 2009-2010 e ora abituale frequentatore dei negozi di vicinato, dal panettiere al giornalaio». 

La pandemia ha falsato il trend di mercato, rendendolo più altalenante ma non per questo per forza più debole: a fronte di una domanda in aumento, anche prima della pandemia i prezzi erano stabili se non addirittura in assestamento, vittima del minor interesse per le seconde case in favore di vacanze lampo e affitti brevi, oltre che di un’offerta abbondante. «Al momento sono intorno agli 850 gli annunci immobiliari complessivi solo per Città della Pieve, di cui almeno il 60% relativi a immobili residenziali», prosegue Valentini. «Soltanto una minima parte è costituita da case nel centro storico mentre il resto dell’offerta riguarda altre zone, frazioni incluse, soprattutto fra Moiano e Po Bandino», aggiunge Alessandro Ghisolfi, responsabile centro studi di AbitareCo. «In media le transazioni oscillano tra 70 e 90 all’anno in crescita del 5,5% negli ultimi tre anni». Con il lockdown le transazioni si sono per forza di cose bloccate, salvo esplodere la scorsa estate, da giugno ad agosto, e muoversi a singhiozzo in seguito. 

fch 

(END) Dow Jones Newswires

February 08, 2021 03:30 ET (08:30 GMT)