Recovery: Lagarde; agire in fretta, rispettare scadenze (CorSera)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

“La crisi attuale ha rafforzato l’Unione Europea. La decisione presa dagli Stati membri di chiedere un prestito comune ha rappresentato un momento di coesione eccezionale nella storia della costruzione europea. Bisogna però mantenere le scadenze a tutti i costi”. 

Lo ha detto al Corriere della Sera la presidente della Bce, Christine Lagarde, aggiungendo che “la pandemia ha avuto un effetto di accelerazione su tutto: anche noi siamo chiamati, di conseguenza, ad accelerare. Ad accettare la sfida. È meglio agire in fretta, anche se poi sarà necessario tornare sui nostri passi per rettificare eventuali sviste. Questo piano dovrà essere ratificato in tempo, affinché la Commissione possa acquisire i prestiti, come previsto in giugno, per suddividere poi i fondi tra gli Stati membri dell’Unione Europea”. 

“A questo scopo, è necessario che l’insieme dei piani di rilancio nazionali -che dovranno includere gli interventi a favore della transizione climatica e della digitalizzazione- venga presentato quanto prima alla Commissione”, ha messo in evidenza. 

“Sin dal mese di marzo del 2020, il nostro impegno nei confronti dell’euro non conosce limiti. Noi agiremo fintanto che la pandemia provocherà condizioni di crisi nella zona euro. A nostro avviso, la scadenza del marzo 2022 è ragionevole e il pacchetto Pepp è adeguato alle necessità. Ma se il Consiglio dei governatori stima nel frattempo che occorre fare di più, e più a lungo, noi faremo di più -ha proseguito Lagarde- Se invece non ci sarà bisogno dell’intero pacchetto, non sarà utilizzato. Seguiremo il principio della flessibilità”. 

“Quando sarà finita la pandemia e ci saremo lasciati alle spalle la crisi economica, dovremo affrontare una situazione delicata. Occorre organizzarsi, e non ripetere gli errore del passato, come quello di chiudere di colpo tutti i rubinetti delle politiche di bilancio e di politica monetaria. Occorrerà, invece, offrire alle economie un sostegno flessibile, da diminuire gradualmente, man mano che la pandemia si allontanerà e che la ripresa si farà più robusta. A quel punto l’economia dovrà imparare nuovamente a funzionare senza gli aiuti eccezionali resi necessari dalla crisi. Non sono preoccupata, perché la capacità di rilancio è molto forte -ha chiarito Lagarde- Le nostre economie sono resilienti. Basti guardare alla ripartenza formidabile dell’economia francese nel terzo trimestre del 2020, con una crescita trimestrale del 18,5%, per essere convinti”. 

“La crisi del Covid-19 non ha fatto altro che accentuare le differenze che già esistevano. In questo contesto, il piano di rilancio europeo, Next Generation Eu, appare ancor più fondamentale, specie per quel che riguarda i sussidi accordati a ciascun Paese in funzione delle specificità delle situazioni nazionali. L’Italia, per esempio, riceverà circa 200 miliardi sotto forma di prestiti e sovvenzioni. Pertanto non bisogna assolutamente sprecare questa soluzione eccezionale e metterla in atto al più presto possibile”, ha continuato. 

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(END) Dow Jones Newswires

February 08, 2021 02:48 ET (07:48 GMT)