Mario Draghi, il salvatore di un’Italia in bancarotta politica

Come durante la crisi del 2011 con Mario Monti, un economista, l’Italia mette il suo destino nelle mani di un tecnico, un banchiere questa volta. Ma Mario Draghi non è solo questo. Lo testimoniano la sua carriera e il sostegno di gran parte dell’apparato politico. La sua missione è tuttavia una delle più difficili.

Mario Draghi, durante la conferenza stampa del 3 febbraio 2021
Mario Draghi, durante la conferenza stampa del 3 febbraio 2021 (AFP – Alessandra TARANTINO)

Attraverso Olivier TosseriPubblicato il 9 febbraio 2019 2021 alle 11:49 Aggiornato il 9 feb. 2021 alle 11:58 lesechos.fr

L’eloquenza di Giuseppe Conte non sarà bastata. L ‘”avvocato del popolo”, come si è definito quando è salito al potere, non è riuscito a radunare un manipolo di senatori dell’opposizione per restare a Palazzo Chigi. Dopo aver guidato un governo populista con il M5S alleato della Lega, si era trasformato in un punto di equilibrio di una coalizione filoeuropea. Un equilibrio fin troppo precario di fronte alle storiche crisi sanitarie, economiche e sociali che scuotono l’Italia.

Nonostante la gravità delle sfide poste dalla pandemia, i politici hanno dimostrato ancora una volta la loro immaturità essendo pronti ad aprire le crisi senza sapere come chiuderle. Le sue sterili liti si concentrarono sulla distribuzione di cattedre ministeriali per la distribuzione clientelare delle risorse del piano di ripresa europeo ancora in stato di scadente bozza.