Arbitro bancario, soluzione stragiudiziale fino a 200 mila €

Antonio Ciccia Messina SCARICA IL PDF Italooggi.it 10.2.21

Banca

Super arbitro bancario e non solo per i consumatori. Si può ricorrere alla speciale soluzione stragiudiziale delle controversie con le banche fino a un valore di 200 mila euro.

Questa la più importante delle modifiche introdotte dalla Banca d’Italia alla disciplina dell’Arbitro bancario finanziario (siglato Abf) in attuazione della diretta 2013/11/UE (direttiva Adr), illustrate da Assonime nella sua circolare n. 2/2021.

Ma vediamo le novità di più significativo interesse per i correntisti che possono ricorrere a uno dei sette collegi dell’Abf distribuiti sul territorio italiano.

Competenza per valore

A seguito delle modifiche, all’ABbf possono essere sottoposte controversie relative a operazioni e servizi bancari e finanziari che abbiano ad oggetto l’accertamento di diritti, obblighi e facoltà, indipendentemente dal valore del rapporto al quale si riferiscono. Se il ricorrente chiede un rimborso o un risarcimento in denaro a qualunque titolo, la controversia può essere sottoposta all’Abf a condizione che l’importo richiesto non sia superiore al limite ora individuato in 200 mila euro (l’importo precedente è stato raddoppiato).

Spiega la circolare in commento che questo innalzamento del limite di valore amplia la tutela offerta dall’Arbitro nei confronti di tutti i clienti, sia consumatori che non consumatori, consentendo di ricorrere all’Abf per importi superiori a quelli previsti in precedenza.

Peraltro, va ricordato che sono escluse le controversie attinenti ai servizi e alle attività di investimento, al collocamento di prodotti finanziari, alle operazioni e ai servizi che siano componenti di prodotti finanziari.

Limiti di tempo

In base alle nuove disposizioni non possono essere sottoposte all’Abf controversie relative a operazioni o comportamenti anteriori al sesto anno precedente la data di proposizione del ricorso.

Nuovi poteri del Presidente

Sono stati ampliati i poteri del presidente del collegio, che costituisce l’Abf.

La novità principale è la facoltà del presidente di decidere con provvedimento monocratico sull’adozione di una soluzione più rapida della controversia, anche mediante l’accoglimento del ricorso o la formulazione di una proposta di soluzione anticipata della lite, in relazione a ricorsi su fattispecie ricorrenti.

Collegio di coordinamento

È una specie di corte di cassazione dell’Abf, la cui posizione è stata rafforzata, prevedendo che nel decidere un ricorso che gli sia stato rimesso, il collegio di coordinamento deve individuare il principio di diritto e farne applicazione al caso concreto sottoposto al suo esame. In questo modo la pronuncia collegio di coordinamento diventa un precedente per successivi arbitrati.

Termini

Il cliente può presentare ricorso all’Abf qualora sia insoddisfatto dell’esito del suo reclamo diretto alla banca o qualora il reclamo non abbia avuto esito nel termine di 60 giorni (erano 30 prima delle ultime modifiche) o nei più brevi termini previsti da specifiche disposizioni di legge o dalle disposizioni attuative della Banca d’Italia.

Definizione rapida

Si decide più in fretta quando sulla questione oggetto di ricorso esista un consolidato orientamento dell’Abf che comporti l’accoglimento della domanda.

Termine per l’esito della controversia

Le questioni devono essere definite entro 90 giorni (prima erano 60), prorogabili al massimo di ulteriori 90 giorni.

Pubblicità dell’inadempimento

Se la banca non si adegua alla decisione dell’Abf, l’inadempimento deve essere pubblicato, non più sui quotidiani, ma in evidenza, sulla pagina iniziale del proprio sito internet per un periodo di sei mesi, anche qualora faccia parte di un gruppo.