Calcio: Volpi, vendo uno Spezia sano agli americani, mi godo la Pro Recco (CorSera)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Ieri Gabriele Volpi ha ceduto lo Spezia, squadra sorpresa della serie A, all’americano Platek. 

Robert Platek, 56 anni, scrive il Corriere della Sera, ha acquistato il 100% dello Spezia per 23 milioni di euro. Ha base finanziaria a Washington, è vicino a Michael Dell, uno degli uomini piu` ricchi d’America, e possiede gia` due club in Europa: il portoghese Casa Pia e il danese Sonderjysk. Il figlio, Roberto junior, sara` vicepresidente della societa` ligure, che conservera` pero` il management attuale. Volpi rimarra` tifoso, anche se il suo cuore corre verso la pallanuoto, lo sport che praticava da ragazzo e che da patron della Pro Recco gli ha regalato tante soddisfazioni: 7 scudetti, 4 Champions League, 6 coppe Italia consecutive, 3 supercoppe europee e una Lega Adriatica. 

“Dal 1976 passo quasi tutto il mio tempo in Africa – spiega Volpi – se mi cercate, nell’80 per cento dei casi mi trovate in Angola, in Congo, in Nigeria. Non ho mai seguito direttamente la societa`, ci ha pensato Gianpiero Fiorani. E lui ha deciso di vendere, avendo anche diversificato le nostre attività. Non ero al corrente, sapevo solo che stavamo cercando un gruppo serio”. 

“Il gruppo Platek non è serio, è serissimo. Ha offerto tutte le garanzie e permettera` allo Spezia di avere un futuro perfino migliore di quello che avremmo potuto promettere noi”, spiega Volpi. 

A Volpi resterà il legame affettivo, scrive il Corriere. “Io mi tengo la Pro Recco. E` anche una scelta di cuore, giocavo a pallanuoto prima di lasciare tutto per lavorare, tanti anni fa. Ma non ho rim- pianti, mi sa che ho fatto la scelta giusta”. 

Volpi, non solo è riuscito a portare il club in Serie A, ma vende a Platek una società sana: “Abbiamo il minore monte ingaggi della A – afferma Volpi – non abbiamo debiti, abbiamo sempre pagato gli stipendi regolarmente: anche per questo Platek ha deciso di investire nello Spezia. E abbiamo il centro sportivo Ferdeghini, il primo costruito da un club di B, nel quale ogni giorno 400 ragazzi si allenano a costo zero. Il calcio deve avere un valore sociale, meglio che i giovani vadano al campo anziche´ in giro”. 

“Senza lo Spezia, non penso adesso di favorire lo sviluppo del calcio in Africa – spiega Volpi. La` il calcio non funziona bene, in verita`, anche se poi in Europa la meta` dei giocatori sono di origine africana. Abbiamo un’accademia a Port Harcourt, la capitale del petrolio in Nigeria: ci sono 60 ragazzi che vivono nel nostro centro, i migliori possono trovare uno sbocco in Europa”. 

“I tanti i club finiti nelle mani degli americani, Roma, Fiorentina, Parma, il Milan, sono un segnale positivo per il nostro calcio. Significa che gli investitori Usa ritengono il nostro calcio un buon business”, commenta l’ex patron dello Spezia. 

“Il calcio non è un business semplice. Con la pallanuoto compri tre giocatori forti e sai che vincerai, io l’ho fatto e la Pro Recco ha conquistato tutto quello che poteva in Italia e all’estero. Il calcio e` molto piu` complicato e selettivo, magari di giocatori ne acquisti dieci e alla fine retrocedi”, conclude Volpi. 

red/lde 

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1208:47 feb 2021 

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February 12, 2021 02:48 ET (07:48 GMT)