Piccolissimi “Robinhood”travestiti da investitori – da GameStop, la catena americana di video giochi ad Amc, quella di cinema aperti nei centri commerciali, sono state prese d’assalto da milioni di piccolissimi investitori diventati operatori finanziari durante il lockdown.

LORETTA NAPOLEONI, ECONOMISTA caffe.ch 14.2.21

Nelle ultime settimane piazza affari è diventata una montagna russa mozzafiato, una manciata di azioni moribonde, da GameStop, la catena americana di video giochi ad Amc, quella di cinema aperti nei centri commerciali, sono state prese d’assalto da milioni di piccolissimi investitori diventati operatori finanziari durante il lockdown. Grazie alla moderna tecnologia ed ad una piattaforma ad hoc, Robinhood, creata con l’idea di offrire a tutti la possibilità di giocare in borsa, la gente comune ha così iniziato ad investire i soldi che sono piovuti dall’elicottero.
A prima vista non ci è voluto molto a capire il meccanismo finanziario, i nuovi investitori si sono scambiati idee e strategie nei chats, forum finanziari, come Reddit, e social media, comparsi nello spazio cibernetico durante i lunghi mesi del Covid. Applicando alla battaglia finanziaria gli strumenti dei video games con cui i millenial sono cresciuti, piazza affari si è trasformata nell’arena di un conflitto senza precedenti tra i cosiddetti Redditor e gli odiatissimi hedge funds. Inizialmente non è stato difficile infliggere perdite stratosferiche ai secondi. Vale la pena capire il perché.
I Redditor hanno attaccato gli hedge funds con posizioni short e cioè chi aveva scommesso che le azioni sarebbero scese, è bastato iniziare a comprale in massa, un comportamento irrazionale dal momento che non c’era motivo di valutarle al rialzo. In piena pandemia e con il mercato dei video giochi online in crescita costante, ad esempio, le catene di negozi come GameStop sono destinate a scomparire. Discorso analogo vale per i cinema di Amc, anche quando usciremo dalla pandemia lo streaming in casa continuerà ad infliggere duri colpi al grande schermo. Ma la legge della domanda e dell’offerta rimane un cardine di piazza affari e man mano che i Redditor acquistavano le azioni il prezzo saliva e con questo le perdite che gli hedge funds dovevano coprire.
Con milioni di acquirenti il titolo di GameStop è così salito del 1.200 per cento in poche settimane ed il costo della copertura delle posizioni da coprire a salire. Morale: hedge funds come Melvin Capital hanno gettato la spugna e pagato 2,7 miliardi di dollari per liquidare le loro scommesse, registrando una perdita del 58 per cento.
Una vittoria? Sì ma di Pirro dal momento che ormai la stragrande maggioranza dei titoli di GameStop è nelle mani dei Redditor e non solo nessuno qualche settimana fa era disposto a pagarle a 325 dollari l’una, nessuno voleva toccarle. Così il titolo è bruscamente crollato e tanta gente ha perso una parte o tutti ciò che avevano investito.
Il gioco finanziario è complesso, sicuramente non è perfetto, ma viene giocato da individui e quindi riflette la loro psicologia. L’obiettivo è il guadagno, non l’annientamento di un gruppo o un altro, a prescindere da quanto discutibile possa essere scommettere sulla distruzione di un’impresa. I Redditor volevano infliggere una punizione a chi dalla grande crisi del 2008 ha beneficiato dei piani di salvataggio continuando ad arricchirsi ai danni degli altri.
Ma questa è responsabilità dello Stato, non di milioni di giovani. Ed infatti, finalmente, senatori e membri del congresso americani hanno capito che Wall Street ha bisogno di nuove regolamentazioni.