Banco Bpm: doppio tavolo su polizze, ipotesi proroga Cattolica (Sole)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

L’esito delle discussioni è ancora tutto da definire ma è certo che in casa di Banco Bpm il cantiere sulla bancassicurazione è aperto. I tavoli sono stati avviati con i due partner principali Cattolica e Covea con un obiettivo (ideale) di fondo: allineare le scadenze temporali degli accordi con entrambi di uno o due anni quando, magari, potrebbero essere più maturi i tempi per un riassetto complessivo con un nuovo partner. 

Lo scrive Il Sole 24 Ore aggiungendo che Unipol potrebbe essere il nuovo “compagno di viaggio” di piazza Meda, qualora l’intesa con Bper andasse in porto. A dire del resto che i ragionamenti sono in corso è stato lo stesso ceo Giuseppe Castagna. Il mosaico a cui sta lavorando il banchiere parte da alcuni punti fermi per provare a fissarne altri ancora incerti. A partire da Cattolica con cui, dopo un primo strappo, si sta cercando una mediazione. 

Cattolica ha in programma il varo della seconda tranche dell’aumento di capitale a luglio e deve mettere un punto fermo nel prospetto. BancoBpm, analogamente, potrebbe avere gioco a definire quanto prima il quadro. Le posizioni rimangono distanti, al momento. Ma un’ipotesi è quella di rimettere mano all’accordo portando la scadenza in avanti, magari alla fine del prossimo anno o al 2023. 

In parallelo, si ragiona in piazza Meda, si potrebbe fare altrettanto con i francesi di Covea, anche se i rapporti sono ottimi sarebbero ancora a livelli embrionali. La scadenza della jv in questo caso è fissata per il prossimo settembre ma l’accordo, che insiste sulla rete ex Bpm, prevede l’esercizio dell’opzione put entro giugno. 

Il prolungamento delle due jv per un periodo ponte sarebbe funzionale a rendere più fluido l’ingresso di un nuovo partner. Non è un mistero che tra BancoBpm e Bper oggi ci siano interlocuzioni. Se, come si ragiona in alcune banche d’affari, a settembre dovesse davvero prendere forma l’integrazione, Unipol diventerebbe l’interlocutore naturale sul fronte assicurativo e per il gruppo guidato da Carlo Cimbri si spalancherebbero le porte a un accordo da mettere a terra in un secondo tempo. Le variabili non sono però poche e il grado di incertezza ampio. La stessa Unipol ha raffreddato gli entusiasmi per un’operazione a breve. Le strade per Modena, da Sondrio a Carige, non mancano. E sullo sfondo, ad aleggiare su BancoBpm, rimane UniCredit. La partita è ancora da giocare. 

pev 

(END) Dow Jones Newswires

February 18, 2021 02:56 ET (07:56 GMT)

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