Inter oberata da 800 milioni di debiti. Ma la società vale solo 400 milioni

I cinesi di Suning in fuga chiedono un miliardo, ma il club nerazzurro che ha perso solo nel 2020 102 milioni di euro, vale sul mercato non più di 400 milioni

di Fabio Pavesi affariitaliani.it 20.2.21

È in lizza, a metà stagione inoltrata, per lo scudetto, ultima chance di successo dopo che è stata estromessa sia dallaChampions League che dalla Coppa Italia. E domani va in scena il derby tra le milanesi in cima alla classifica. Per l’Inter di Antonio Conte il campionato rimane l’ultimo appiglio utile per risollevare la stagione. Ma l’Inter rischia più di tutte fuori dal campo. Le difficoltà del gruppo cinese Suning che tramite la scatola lussemburghese Great Horizon sarl controlla il 68,5% del capitale della società sono ormai note da tempo.

E l’altro ieri il presidente Zhang ha messo le mani avanti affermando che il gruppo cinese si disimpegnerà dalle attività ritenute irrilevanti riconcentrandosi sulle attività retail nell’e-commerce, unico polmone industriale del conglomerato. E chi pensava nel 2016 che la Suning.comfosse l’Alibaba o l’Amazon di turno e che assicurasse alla squadra milanese un assetto proprietario solido e stabile si è sbagliato di grosso. 

Lukaku Inter

Suning il gigante dai piedi d’argilla

Oltre all’opacità che contraddistingue le aziende cinesi di Suning.com si sa che non sia quella miniera d’oro che tutti immaginavano. La società ha chiuso i conti a settembre del 2020 (ultimi dati disponibili) con una perdita di 234 milioni di dollari. E se è vero che il fatturato vale intorno ai 36 miliardiè anche vero che più che le vendite conta la redditività. E qui il gruppo cinese mostra tutte le sue debolezze. Un gigante dai piedi d’argilla. E non da ieri. 

Su quei miliardi di ricavi il margine lordo (quello che conta) vale solo poche centinaia di milioni. Tanto fatturato, ma scarsa redditività. Non solo Suning poggia su una montagna di debiti circa 7 miliardi di dollari, di cui, come ha documentato il Financial Times1,2 sarebbero in scadenza a breve. Vista così per i padroni dell’Inter, le priorità oggi sono ben altre che non continuare a iniettare denaro nelle casse della società di calcio. 

I soldi buttati nell’Inter

I due Zhang padre e figlio hanno finora perso solo soldi nell’avventura calcistica italiana. Tolto il costo dell’acquisizione, Suning in questi anni ha dovuto continuare a convertire finanziamenti soci in capitale. Solo nel 2020 il gruppo cinese ha rinunciato a 70 milioni a favore del bilancio dell’Inter. E i conti dicono che in totale Suning ha convertito negli anni 215 milioni a favore della sua partecipata. 

Calvarese Vidal Lautaro Martinez Inter Juventus

L’industria del calcio divora i suoi padroni

Del resto il calcio inteso come azienda finisce (con pochissime eccezioni) per divorare economicamente i suoi padroni. Basti ricordare gli oltre 800 milioni costati a Moratti nella sua gestione dell’Inter. O gli oltre 700 milioni costati a Berlusconi per il Milan prima che passasse la mano al misterioso cinese Li yong kong e poi al fondo Elliott. 

I conti disastrosi dell’Inter

L’Inter di oggi non è da meno quanto a buchi nei bilanci.L’anno scorso, ultimo bilancio disponibile, quello della stagione 2019-2020 e impattato solo per alcuni mesi dal Covid, il club nerazzurro ha perso 102 milioni su 382 milioni di ricavi. Ogni 100 euro di incassi, l’Inter ne ha persi oltre 25.  Il patrimonio netto consolidato era in passivo per 37 milioni e il gruppo calcistico era oberato dalla bellezza di 871 milioni di debiti totali. 

Quelli che contano ai fini della solidità sono i debiti finanziari che in ogni caso viaggiano a 408 milioni. Di fatto superano ampiamento il fatturato. Su quei debiti finanziari pesano obbligazioni sottoscritte in Lussemburgo da investitori istituzionali per 375 milioni. Due bond uno da 300 milioni e l’altro da 75 milioni che ogni anno costano solo di interessi 26 milioni e che andranno rimborsati completamente a dicembre del 2022. 

(Segue: il debito dell’Inter e il reale valore della società)

Sembra lontana la data, ma per una società che non ha margini, ha patrimonio netto consolidato negativo,recuperare in poco più di 22 mesi una cifra pari ai suoi ricavi annui pare assai arduo. Senza contare che quelli che vedete sono i conti a giugno del 2020. La pandemia che continua a imperversare non può che aver peggiorato il quadro. Di sicuro a livello di ricavi ancora più in caduta. 

Finora l’Inter si è salvata con i due bond emessi che hanno portato liquidità in cassa servita però in parte per ripagare i prestiti di Goldman Sachs e Unicredit, e con le continue iniezioni di denaro dei due Zhang. Ora però le difficoltà in patria di Suning.com e le restrizioni del governo cinese agli investimenti all’estero, rendono difficile il percorso della famiglia Zhang nel calcio italiano. 

antonio conte

Le trattative per la vendita e l’exit strategy dei proprietari cinesi sono in ballo da tempo. Il fondo Bc partners che sembrava interessato pare essersi sfilato. Nella nebbia che circonda le trattative una cosa è certa. Chiunque vorrà rilevare l’Inter da Suning partirà dal prezzo come in ogni transazione economica. E qui che il percorso si fa difficile.

Quanto vale davvero l’Inter? Quanto vale per davvero l’Inter visti i suoi conti e il fatto che se non vince il campionato la sua stagione sarà da annoverare tra i fallimenti? Spiega quanto davvero può valere il club Fabio FaisCFA  Specialist di FactSet.   

“Se prendiamo le squadre quotate in Europa dalla Juve, alManchester United al Borussia Dortmund ecc. notiamo che in media il valore dei club (il cosiddetto Ev cioè capitale più debiti finanziari) è di 2,2 volte il fatturato. Il che per l’Inter sui bilanci dello scorso anno porterebbe a un valore di Ev di 844 milioni di euro. Certo sono valutazioni fatte sulla carta e su valori meramente contabili. Per le squadre di calcio poi resta sempre quell’elemento di aleatorietà legato ai risultati sportivi e in caso di Suning anche alla condizioni di debolezza data dalla scadenza a breve dei debiti obbligazionari che rendono non facile la trattativa”.

Quindi a un valore di poco più di 800 milioni andrà però sottratto il debito finanziario che supera i 400 milioni così da arrivare a stimare un valore del solo capitale della squadra attorno ai 400 milioni, non certo al miliardo che vorrebbe spuntare Zhang. E tanto per dare un’idea e restare a casa nostra, la Juve quotata vale in Borsa poco più di 1 miliardo, ma è messa molto meglio dell’Inter sui conti e dopo l’aumento di capitale, ha patrimonio più che positivo. La Roma, che è messa peggio dell’Inter quanto a bilanci vale sul mercato solo 176 milioni di euro. Se Suning vorrà passare la mano dovrà rassegnarsi a un prezzo di cessione più vicino alla Roma che non certo ai valori della Juve.