Allianz, i tedeschi scommettono sull’Italia.Fiches su Orcel e polizze ex Aviva

Bancassurance: Aviva esce dall’Italia e dalla joint venture con Unicredit. Subentra Allianz, che nel frattempo sale all’1,3% in Gae Aulenti

Allianz, i tedeschi scommettono sull'Italia.Fiches su Orcel e polizze ex Aviva

Affariitaliani.it 4.3.21

Movimenti, impercettibili ma costanti, che provano a raccontare che cosa succederà in Unicredit nei prossimi mesi. Piazza Gae Aulenti è il territorio attorno a cui analisti e investitori hanno piazzato il maggior numero di “microfoni”: vogliono tutti capire che cosa succederà una volta arrivato Andrea Orcel. Intanto, giunge qualche prima scommessa: Allianz, è stato reso noto ieri, ha aumentato la sua quota nell’istituto di credito dello 0,1%. Poca cosa, ci mancherebbe, ma che testimonia come il gigante tedesco, primo operatore a livello europeo, abbia subodorato l’affare.

La convinzione diffusa è che Orcel sia pronto a premere l’acceleratore sulla strategia di M&A, anche se i target non sono ancora del tutto chiari. Si parla di Mps, come sempre, ma l’interesse sembra diminuire con il passare dei mesi. Così come prende sempre più piede l’idea che Mustier non sia stato congedato per il suo rifiuto ad annettere la Rocca Salimbeni, ma piuttosto per una strategia di progressiva uscita da tutti i salotti e i dossier più importanti della finanza che alla lunga non è piaciuta ai soci forti come Del Vecchio.

Proprio il patron di Luxottica, d’altronde, è lo sponsor di Orcel, su cui punta per una strategia più aggressiva. Tant’è che pare che il manager – ribattezzato il Cristiano Ronaldo dei banker – sia stato chiamato a Milano proprio per la sua spregiudicatezza nel portare avanti le operazioni. È naturale, infatti, che Unicredit debba tornare a essere l’antagonista di Intesa, mentre sotto la gestione Mustier – impegnato soprattutto a far quadrare i conti – la banca un tempo guidata da Alessandro Profumo si è mostrata (un po’ troppo) timida.

Ancora Piazza Gae Aulenti è al centro dei rumor finanziari perché pare che l’ingresso di Caltagirone in Mediobanca – con le conseguenze che tutti conoscono anche in ottica Generali – potrebbe essere un modo per cementare l’unione con Del Vecchio. E, a quanto risulta ad Affaritaliani.it, potrebbe perfino essere il prodromo a un ingresso dell’ingegnere romano nel capitale di Unicredit. Si vedrà, insomma.

Infine, altri movimenti, questa volta in ottica bancassicurazione, si registrano sul fronte Aviva. La compagnia britannica, che ad agosto dello scorso anno aveva annunciato l’intenzione di dismettere le aree non più ritenute strategiche (e che hanno fruttato complessivamente 5 miliardi di sterline), ha ceduto il ramo danni proprio ad Allianz per 330 milioni, che ottiene un ulteriore punto percentuale nel complessivo del comparto, consolidando la sua terza posizione.

Inoltre, Aviva ha dismesso anche la parte “vita” per 543 milioni alla francese Cnp Assurances. In particolare la vendita ha riguardato il business Vita di Aviva Life (100%) e Aviva spa (51%), mentre il restante 49% rimane in mano proprio a Unicredit. Unite ai proventi attesi dalla vendita delle quote di Aviva Vita ad Ubi Banca, la compagnia britannica realizzerà circa 1,3 miliardi di liquidità dalla vendita complessiva del business italiano.

C’è quindi grande fermento in Piazza Gae Aulenti e nel sistema Italia in generale. E ogni piccolo movimento conta sempre più.