Aspi: Sabrina Benetton lascia cda Atlantia, reciproco disagio (CorSera)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Un passo indietro condito da “un disagio” che lei definisce persino “reciproco”. Sabrina Benetton si dimette a sorpresa dal consiglio di amministrazione di Atlantia, la holding di controllo di Autostrade a sua volta di proprietà al 30% dalla famiglia di Ponzano Veneto. 

Sabrina -entrata nel board solo da un anno e mezzo come consigliera in quota al socio di controllo-rappresenta per discendenza diretta uno dei quattro rami, essendo figlia del defunto Gilberto. Suo padre si è sempre occupato di Atlantia e del suo maggiore asset infrastrutturale travolto dal crollo del ponte Morandi il 14 agosto 2018, diventando nel tempo il principale sponsor dell’ex amministratore delegato Giovanni Castellucci ora indagato per il collasso del viadotto. 

Secondo fonti citate dal Corriere della Sera questa scelta di Sabrina sareebbe il segnale di un profondo malessere nei confronti dell’attuale gestione di Atlantia che sta trattando con la cordata guidata da Cassa Depositi per la vendita dell’88% di Autostrade. Sarebbe la riprova di una latente conflittualità interna alla famiglia sulla gestione di questo processo. 

A mediare alla guida di Edizione – la holding dei Benetton divisa pariteticamente in quattro quote in rappresentanza di altrettanti rami – è stato chiamato a novembre scorso Enrico Laghi che ha il mandato di chiudere un accordo con la cordata che valorizzi Autostrade a un prezzo congruo. Laghi è un uomo di grandi entrature nei palazzi romani, ex commissario straordinario di Alitalia e Ilva, grande esperto di procedure concorsuali. La sua nomina è stata letta come segnale distensivo nei confronti del precedente governo per trovare un’intesa che estrometta definitivamente dal capitale di Autostrade i Benetton. 

Sabrina, racconta chi le è vicino, ha vissuto gli ultimi due anni e mezzo con grande dolore. Il crollo del ponte l’ha scossa dal profondo. È stata lei, con il ramo di Luciano e suo figlio Alessandro, a chiedere (e a ottenere) le dimissioni di Gianni Mion, storicamente l’uomo di sintesi della famiglia di Ponzano Veneto, più legato però agli altri due rami: quello di Christian (figlio del defunto Carlo) e di Franca Bertagnin Benetton (figlia di Giuliana). Sembra che Sabrina sia stanca di vedere associato il suo nome alla partita Autostrade. Da alcuni giorni circolano voci che metterebbero in discussione l’attuale vertice di Atlantia, cioè le figure di Carlo Bertazzo e del presidente Fabio Cerchiai. Ma il loro ruolo è estremamente complicato: hanno avuto il mandato da parte del board a continuare la trattativa con Cdp e i fondi Blackstone e Macquarie. Ma al tempo stesso non devono scontentare anche gli altri soci di Atlantia, tra cui il combattivo fondo Tci che detiene il 10% del capitale, che potrebbero bocciare in assemblea degli azionisti l’offerta definitiva. Le parti sono ancora distanti però dalla valutazione di Autostrade. A Sabrina non sembrava più sopportabile. 

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(END) Dow Jones Newswires

March 15, 2021 03:06 ET (07:06 GMT)