Atlantia: vertici a rischio sfiducia da Benetton (Stampa)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

I vertici di Atlantia potrebbero essere sfiduciati dai Benetton nela prossima assemblea del 28 aprile. Extrema ratio, ma potrebbe accadere, sebbene possa apparire un testacoda che l’azionista di maggioranza relativa metta sotto accusa un top management senza dubbio Made in Ponzano Veneto. 

Lo scrive La Stampa aggiungendo che le brusche dimissioni di Sabrina Benetton dal board di Atlantia, primario gruppo mondiale nel campo delle infrastrutture, sono indizio di un malessere profondo nei rami familiari dei quattro fondatori Luciano, Giuliana, Gilberto e Carlo (gli ultimi due deceduti nel 2018). Occorre considerare il tono inusuale usato da Sabrina nella sua lettera di addio al board in cui era stata rinnovata nell’ottobre 2019. La figlia di Gilberto ritiene la decisione inevitabile “anche alla luce degli accadimenti (recenti e meno recenti) relativi alla controllata Autostrade per l’Italia e al disagio, anche reciproco”. A Sabrina di recente non va assolutamente la conduzione della trattativa su Aspi, troppo lenta e poco rispettosa della controparte, che sarebbe il governo per interposta Cassa depositi e prestiti. Contribuisce alla paralisi il nodo della valutazione di Aspi: poco sopra i 9 miliardi per Cdp, fino a 12 per alcuni fondi di investimento presenti nel capitale di Atlantia (in particolare Tci con il 10%). 

Con ogni probabilità, la sintesi verrà dalla prossima assemblea di Atlantia, convocata per il 28 aprile. Cerchiai e Bertazzo allora porteranno davanti agli azionisti la proposta di Cdp, con tutti gli aggiornamenti nel frattempo intervenuti. Su quel palcoscenico, se non sarà alle viste lo sblocco di una stasi che dura da quasi tre anni, i Benetton potrebbero chiedere il cambio dei vertici della loro più importante partecipata. Scontro eventuale di esito incerto: Cerchiai fu eletto presidente con il 75% dei voti, ergo ben oltre la quota in mano a Edizione. Alla voce colpo di scena potenziale va collocato anche l’interesse di Florentino Peres per Aspi. Il presidente di Acs è il socio di minoranza di Atlantia – ma per una sola azione – nella subholding Abertis, che al gruppo italiano ha portato in dote reti autostradali in Spagna, Francia, America del Sud. Fantasia e denaro non mancano a Peres, anche per riprendersi Abertis assieme a Aspi. 

pev 

(END) Dow Jones Newswires

March 16, 2021 03:52 ET (07:52 GMT)