B.Carige: il Fitd resterà nella banca (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (Fitd) intende restare nel capitale di Carige almeno fino all’individuazione di un cavaliere bianco alternativo a Cassa Centrale Banca. Al passo indietro del gruppo trentino presieduto da Giorgio Fracalossi manca ormai soltanto l’ufficialità, anche se a Genova si ragiona già da qualche giorno su un piano B. Tema che oggi arriverà anche all’attenzione del board del Fitd che, sotto la presidenza di Salvatore Maccarone, esaminerà le varie opzioni che si presentano per il veicolo, primo socio di Carige all’80%. Anche se difficilmente oggi saranno prese iniziative, quel che è certo è che nei prossimi mesi il fondo farà il possibile per garantire la stabilità dell’istituto genovese. 

Con il salvataggio messo in atto a fine 2019 Ccb è entrata nel capitale di Carige da azionista industriale con una quota dell’8,34%. La partecipazione avrebbe però potuto balzare all’88% nel caso in cui fosse stata esercitata l’opzione di acquisto sui titoli oggi in pancia al Fitd (assistito da Kpmg, mentre con Ccb lavora Pwc). Il confronto tra i due azionisti si è aperto alla fine dell’anno scorso ma è presto arrivato a un punto morto. Come anticipato da MF-Milano Finanza, Cassa Centrale in particolare avrebbe chiesto uno sconto consistente del prezzo di esercizio e soprattutto una iniezione di equity fresco nelle casse della banca. Le nuove risorse avrebbero dovuto essere messe a disposizione dal Fitd che però ha rifiutato un nuovo, consistente rabbocco. Se lo stop alle trattative appare ormai definitivo, appare comunque singolare che né Ccb, né Carige ne abbiano dato comunicazione al mercato e alla clientela, vista comunque la rilevanza della notizia. 

fch 

(END) Dow Jones Newswires

March 17, 2021 03:35 ET (07:35 GMT)