Ferrarini e la faida tra banche – compresa Amco partecipata dal Ministero dell’economia – come può un azienda risollevarsi in questo ginepraio e dare tranquillità a lavoratori e fornitori? E ora di cambiare passo in Italia – per le solite banche .

La decisione in ogni caso non coinvolge i concordati preventivi che la storica azienda ha attualmente sul tavolo. Tra cui anche quello della Saf, la Società Agricola Ferrarini, che attualmente non ha proposte in atto, visto che l’ultima è stata ritirata nel giugno 2020; ma anche in questo caso tutto dipende dal braccio di ferro ben più rilevante sulla S.p.a, contesa dal gruppo Pini con Amco (partecipata del ministero dell’economia) da una parte, e da Intesa, Unicredit e Gsi dall’altra. Pertanto il pignoramento non avrebbe alcun tipo di ricadute sui concordati. Inoltre – in attesa di una data certa per l’eventuale prima udienza riguardante l’asta, non ancora fissata – è verosimile che le due parti (Ferrarini e Unicredit) possano venirsi incontro, per saldare il milione e 700mila euro rimanenti, salvando così le proprietà immobiliari dell’azienda di Rivaltella.