Lvmh: BofA, il 2021 sarà l’anno d’oro del Gruppo (MFF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Il 2021 sarà l’anno d’oro di Lvmh. Gli analisti di BofA-Bank of America si aspettano che la divisione fashion & leather goods del colosso francese del lusso chiuderà il primo trimestre dell’anno con un fatturato in salita del 36%. Varrebbe a dire aumento del 23% rispetto allo stesso periodo del 2019 (prima della pandemia). Le stime sui ricavi, inoltre, superano dell’11% il consensus generale. 

«Siamo convinti che la forza delle maison di Lvmh, insieme alla diversificazione delle divisioni e un’esposizione geografica bilanciata, faranno ottenere alla società un giusto equilibro tra generazione di cassa e resistenza», hanno sottolineato gli esperti di BofA. Che hanno emesso un rating buy e un target price a 650 euro per azione, con un potenziale di upside del 16%. 

Per il business complessivo, scrive MFF, è atteso un incremento del 18% nei primi tre mesi del fiscal year, con un contributo di circa l’8% che arriverà da Tiffany. Dopo alcune controversie, il marchio americano di gioielli è stato rilevato dalla holding di Bernard Arnault a un prezzo di 131,50 dollari per azione, circa 430 milioni di dollari (pari a 361 milioni di euro al cambio di ieri) in meno rispetto ai 16,2 miliardi (13,6 miliardi di euro) pattuiti inizialmente. Per le altre divisioni si stima, rispettivamente, una crescita del 16% per vini e alcolici, del 15% per profumi e cosmetici e del 26% per orologi e gioielleria. «Siamo sopra il consensus ebit 2021 del 10%», hanno sottolineato gli analisti. L’unico comparto per cui è prevista una flessione (-16%) è il selective retailing, ma questo è giustificato dall’home working spinto dalla pandemia e dalla mancanza di turismo globale. 

La holding francese è riuscita a sovraperformare in un periodo di forte aumento dei rendimenti obbligazionari. Il prezzo delle azioni del gruppo è salito del 10% da inizio anno, il che sembra impressionante vista la situazione attuale del mercato. «Gli investitori», spiegano gli esperti, «ci chiedono sempre più spesso come si è comportato il settore del lusso in periodi di crescita dei rendimenti obbligazionari e di inflazione. Il prezzo delle azioni Lvmh ha sovraperformato in nove degli ultimi 12 periodi di riferimento e ha avuto una prestazione annua al di sopra delle attese (+31%)». 

Stando all’analisi di BofA, la divisione fashion & leather goods è il principale driver del sentiment relativo al prezzo delle azioni di Lvmh. La categoria, che comprende 17 maison di moda, ha rappresentato da sola il 41% delle entrate e il 65% dell’ebit della società nell’esercizio 2019. «Stimiamo che Louis Vuitton rappresenti circa l’80% dell’ebit di fashion e pelletteria, Dior circa il 10% e le altre griffe il restante 10%». Il titolo ha chiuso in rialzo dello 1,41% sulla Borsa di Parigi. 

red/lde 

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MF-DJ NEWS 

1808:14 mar 2021 

(END) Dow Jones Newswires

March 18, 2021 03:17 ET (07:17 GMT)