Finanza: a caccia della liquidità (Mi.Fi.)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Con quali armi le banche e i consulenti finanziari riusciranno a convincere i risparmiatori a investire la montagna di liquidità che giace sui conti correnti? La mossa di Fineco, che ha comunicato ai suoi clienti l’intenzione di chiudere i c/c con troppa liquidità (oltre 100 mila euro) e senza prodotti gestiti o finanziamenti, è un primo passo. Poi, come accade all’estero, potrebbero arrivare anche in Italia i tassi negativi sui conti. 

Ma ovviamente, scrive Milano Finanza, anche l’industria del risparmio gestito deve fare la sua parte e proporre prodotti all’altezza delle attese dei clienti che hanno in questa fase molta avversione al rischio e temono di pagare troppe commissioni quando investono. Fatto sta che per ora quelle che si sono viste nell’ultimo anno sono soltanto prove tecniche di ritorno delle famiglie ai fondi comuni che, dopo il boom dei Pir del 2017 con oltre 900 mila sottoscrittori, sono entrati in una fase di rallentamento. Nel 2020 i flussi netti si sono attestati a quota 23,6 miliardi di euro, un deciso balzo in avanti rispetto ai 4,64 miliardi del 2019 e ai 671 milioni del 2018, ma ancora lontani dal risultato del 2017 quando l’industria aveva chiuso a 77 miliardi.Oltre al contributo dei fondi Esg, il 2020 ha visto protagoniste, grazie alle performance decisamente brillanti, alcuni tematici, come i comparti specializzati sulla farmaceutica o quelli sulle energie alternative e sulle nuove tecnologie, trend messi in luce dal Covid. Ma a ben guardare dietro i numeri, il risultato del 2020 non è stato prodotto soltanto dagli investimenti diretti dei risparmiatori. È stato decisivo anche il collocamento non retail perché molti dei flussi sui fondi dell’anno sono arrivati dagli investitori istituzionali. E così l’apporto dei privati ha fatto la differenza per alcune società di gestione che nella crisi sanitaria del 2020 sono riuscite a mettere a segno risultati di tutto rispetto. 

Mentre per altre i flussi sui fondi hanno riguardato soprattutto il canale istituzionale. Non a caso oggi le sgr guardano con molto interesse alla gran massa di liquidità depositata dalle famiglie sui conti correnti che rappresenta un bacino formidabile da dirottare sui fondi. Se da una parte il risparmio gestito è una fonte di redditività maggiore per le sgr rispetto all’amministrato, d’altra parte con i tassi ai minimi e i mercati in ripresa, è anche un potenziale strumento per permettere ai portafogli delle famiglie italiane di ottenere rendimenti maggiori di quanto possono ottenere dal parcheggio della liquidità, tanto più se l’inflazione, come molti temono, dovesse tornare a mordere davvero. 

fch 

(END) Dow Jones Newswires

March 22, 2021 03:06 ET (07:06 GMT)