Finanza: il gran ballo delle azioni (Mi.Fi.)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Un total return del 450% in dieci anni è il biglietto da visita con cui Giovanni Tamburi si presenta ai suoi azionisti al termine di un anno complicato, come lo è stato per tutta l’economia mondiale. Il 45% medio annuo riguarda il guadagno sugli investimenti effettuati, più l’effetto dei warrant finché ci sono stati e dei dividendi distribuiti. «I risultati consolidati di Tip del 2020 sono buoni. Molto meno degli anni precedenti», spiega il banchiere d’affari fondatore di Tip (socio numero tre con circa il 7,5% del capitale, dopo le famiglie Angelini e D’Amico), «ma esserci difesi portando a casa comunque 35 milioni di utili in un anno del genere ci sembra più che accettabile». 

Domanda. È stato un 2020 molto stressante anche per il portafoglio di Tip? 

Risposta. Anche nel 2020 le nostre partecipate hanno dimostrato una forza strutturale intrinseca eccezionale. Noi le dividiamo in tre categorie: le più specializzate in aree specifiche, come servizi It e finanza, cioè Sesa, Be e Welcome, che hanno addirittura migliorato i risultati del 2019, superando ogni precedente record. Poi ci sono le industriali nel senso proprio, come Prysmian, Interpump, Azimut Benetti, Elica, Beta utensili e Chiorino che, con Amplifon, Moncler e Roche Bobois, hanno visto ridursi leggermente vendite e margini ma hanno raggiunto risultati ottimi, migliori di quanto ci si potesse aspettare un anno fa. Chi ha patito di più per le chiusure obbligatorie sono Ovs ed Eataly, pur raggiungendo risultati discreti, mentre Alpitour ha sofferto molto. 

D. Un vero colpo basso per voi, che avete investito molto sul rilancio… 

R. Fatturato crollato a livelli impensabili, perdite notevoli e necessità di tagli di costi rilevanti. Ma è stato fatto un lavoro eccezionale di razionalizzazione delle strutture, dei marchi e del portafoglio d’offerta. E abbiamo continuato a investire sui sistemi informatici per poter essere all’avanguardia al riavvio.? 

D. In ogni caso, prefigurando una ripresa post-Covid, in borsa il titolo Tip è tra quelli che in questi giorni ha raggiunto i suoi massimi, attorno a 7,5 euro. 

R. Il valore intrinseco netto (Vin) da noi calcolato sulla base di valutazioni dinamiche delle partecipate, è attualmente pari a 9 ,22 euro. E la media dei target price di chi segue il titolo è di poco inferiore, per cui il potenziale di ulteriore apprezzamento ci pare molto rilevante. Gli analisti stanno apprezzando l’unicità, solidità patrimoniale, costante profittabilità e l’equilibrio in termini di rischio/rendimento di questo gruppo, che consente di avere una forte e diretta presenza in società eccellenti, una buona diversificazione settoriale e dimensionale e, non ultimo, un comparto specifico con vari leader dedicato a digital e innovazione e tecnologie. Dalle startup a Prysmian, dalle liquidità proficuamente investite in Stellantis e in Ferrari alle tante presenze nel manifatturiero tradizionale e nel retail, tutto dimostra un’ottima resistenza anche in un anno come il 2020.? 

D. Ottimista per il 2021 e in generale per l’uscita dalla pandemia grazie ai vaccini?? 

R. L’Italia si trova in una situazione ottima: risorse economiche in arrivo dall’Europa in misura notevolissima, momento di oggettiva ripresa a livello internazionale data la certezza che le vaccinazioni in corso consentiranno un riavvio degli scambi commerciali forse anche maggiore di quanto si potesse ipotizzare fino a pochi mesi fa, un prestigio, un livello di competenze e un’autorevolezza che poche volte un capo del governo italiano ha avuto, sono tutti ingredienti che fanno ipotizzare svolte estremamente positive per il futuro dell’intero sistema industriale italiano. C’è da augurarsi che i ristori riescano a sopperire a fatturati e margini falcidiati dai lockdown delle aziende più fragili. Per le altre si è compreso che la robustezza di fondo nella maggior parte dei settori è ottima. Il turismo, la ristorazione, il retail e i segmenti collegati invece hanno sofferto immensamente. E dovranno essere aiutati.? 

D. Molti sostengono che il pericolo da valutare sia il riaffacciarsi dell’inflazione. Lo pensa anche lei?? 

R. Questo evento, auspicato, ricercato e talvolta rincorso dalle principali banche centrali negli ultimi anni, non sembra né immediato né così rilevante, specie per l’Italia che da troppi anni non riesce a crescere come dovrebbe L’aumento dei prezzi delle materie prime e l’esplosione dei costi della logistica vanno però osservati con attenzione. 

D. La vostra visuale sull’Aim? 

R. Continuiamo a guardarlo con interesse, per noi è un bacino naturale di candidati per investimenti. Il fatto che si tratti di società che hanno affrontato il percorso della quotazione le rende più vicine per mentalità e cultura d’impresa. 

D. L’ultima iniziativa, Itaca, guarda invece ai turnaround che vi aspettate numerosi dopo il travaglio della pandemia? 

R. Da anni Tip era sollecitata a entrare nel segmento delle special situations, cioè operazioni di ristrutturazione, di turnaround e di supporto a società caratterizzate da situazioni problematiche, spesso più remunerative e, di norma, hanno orizzonti temporali più brevi di quelli che in genere tratta Tip. La proposta ha avuto un buon riscontro, circa 40 family office hanno aderito e la dotazione teorica è arrivata a 600 milioni, di cui 100 di pertinenza Tip.? 

D. Intanto, al termine di un’operazione complessa, Tip investe circa 130 milioni tra Beta utensili e Chiorino.? 

R. Liquidiamo i soci del club deal Tipo a cinque anni dall’investimento, da cui escono con un guadagno del 19% medio annuo, e rileviamo le loro quote in queste due società. In Beta saliamo da meno del 10% attuale fino al 49%, in Chiorino da circa il 4 al 20%. Sono società in cui continuiamo a credere e che in prospettiva riteniamo di portare alla quotazione. Nel frattempo continuiamo a investire.? 

D. In che modo affrontate il tema della sostenibilità?? 

R. Abbiamo deciso di pubblicare per la prima volta un documento che faccia emergere l’approccio che da sempre contraddistingue Tip sia nella realizzazione degli investimenti sia nel promuovere la crescita delle partecipate e, più in generale, sull’etica di fondo del nostro modus operandi e sull’attenzione alla sostenibilità nel senso più pieno del termine. Peraltro la filosofia di fondo dell’intero progetto Tip nasce dal desiderio dei fondatori di dare vita a una piattaforma di equity per aiutare le imprese a rafforzarsi e niente è più importante in un’ottica di sviluppo sano, della capacità di essere patrimonialmente forti, per cui ancor più sostenibili. Con enorme rispetto per i mercati. 

fch 

(END) Dow Jones Newswires

March 22, 2021 03:28 ET (07:28 GMT)