Aspi: Benetton e Crt tifano Cdp (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

I grandi azionisti di Atlantia premono perché si vada avanti a trattare la cessione dell’88% di Aspi con Cdp-Blackstone-Macquarie abbandonando la via della scissione proporzionale. Edizione e Fondazione Crt ieri hanno diffuso un comunicato nel quale annunciano che nell’assemblea prevista lunedì 29 marzo voteranno contro alla proroga per mantenere aperta fino al 31 luglio l’opzione alternativa all’accordo con il consorzio guidato da Cdp. 

Nel dettaglio, Sintonia (controllata da Edizione) «ha già conferito delega al rappresentante designato per esprimere, nell’assemblea di Atlantia del prossimo 29 marzo, voto contrario alla proroga del termine per l’avveramento della condizione sospensiva del progetto di scissione parziale proporzionale in favore di Autostrade Concessioni e Costruzioni» approvato lo scorso 15 gennaio. Edizione, cui fa capo il 30% di Atlantia, «ha preso atto dell’assenza, allo stato, di proposte di potenziali investitori per l’acquisto della partecipazione in ACC riveniente ad Atlantia per effetto di detta scissione – pari, in trasparenza, al 55% di Aspi – e non ritiene utile prolungare l’incertezza derivante dalla proroga di detto termine in attesa di ipotetiche offerte per tale partecipazione, anche alla luce dell’offerta vincolante in via di definizione da parte del consorzio di investitori che fa capo a Cdp per l’acquisto dell’intera partecipazione di Atlantia in Aspi». 

Edizione sottolinea proprio alla fine della nota che «ritiene più opportuno coltivare l’unica operazione espressa dal mercato» e, nel ribadire la propria fiducia nell’operato del cda, «auspica che l’offerta venga quindi sottoposta al voto dell’assemblea». Dello stesso tenore la nota di Crt, che detiene il 4,5% di Atlantia, che esprimerà voto contrario alla proroga nell’assemblea del 29 marzo e che «ritiene opportuno che sia coltivata l’unica operazione ad oggi espressa dal mercato, adeguatamente migliorata». Si conferma dunque la spaccatura che già si era evidenziata nei giorni scorsi all’interno della holding amministrata da Carlo Bertazzo (che aveva portato alle dimissioni dal consiglio di Sabrina Benetton) con i grandi soci italiani, ossia i Benetton e Crt, che premono perché si arrivi a un accordo con il consorzio guidato da Cdp. Nel frattempo sono proseguiti gli incontri tra le parti per trovare una quadra sull’offerta. Quella precedente, che valorizzava Aspi 9,1 miliardi ma con ulteriori oneri potenziali per 1,5 miliardi, non è stata giudicata soddisfacente e la stessa Crt, che pur voterà contro la proroga, ha messo nero su bianco che si aspetta una nuova proposta migliorativa. 

Occhi puntati dunque sulla nuova offerta che dovrebbe arrivare nei tempi previsti e stabiliti da tempo, ossia entro sabato 27 marzo. Come già segnalato su MF-Milano Finanza dello scorso 5 marzo è davvero poco probabile che il consorzio presenti un’offerta fotocopia dell’ultima avanzata. Più logico che, senza stravolgere completamente i termini, vengano ritoccate tutte le componenti, mostrando quindi un passo avanti rispetto alle ultime interlocuzioni che permetta al board di sottoporre la proposta all’assemblea ma che non si allontani troppo dai valori precedentemente individuati, che secondo i fondi internazionali partner di Cdp, ossia Blackstone e Macquarie, era già la più alta proponibile. 

fch 

(END) Dow Jones Newswires

March 26, 2021 03:09 ET (07:09 GMT)