Le cordate per l’aeroportoora cercano un’intesa ( aeroporto di Lugano-Agno)

Dopo i ricorsi si lavora per trovare un Grande Accordo

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Caffe.ch 27.3.21

Se prima erano “tutti contro tutti”, ora le cose stanno cambiando. E cioè tutti per uno, uno per tutti. Nella corsa alla costruzione del futuro dell’aeroporto di Agno tutte le cordate che hanno presentato un progetto, sia quelle vincitrici, sia quelle perdenti e che hanno ricorso, stanno lavorando dietro le quinte per trovare, come dire?, una soluzione condivisa. Una soluzione che permetta di evitare i tempi lunghi, anzi lunghissimi, dei ricorsi al Consiglio di Stato inoltrati contro la scelta tecnica del Gruppo di lavoro (che ha premiato la cordata “Amici dell’aeroporto”) e quella politica del Municipio di affiancare agli “Amici” la cordata dell’imprenditore Stefano Artioli.
A ricorrere sono stati tre gruppi, di fatto tutti gli esclusi. È stata la cordata Northern Light di Andrea Hefti, la Team Lug dell’avvocato Nicola Brivio e Raffaella Meledandri e la Skn facente capo a imprenditori indiani. Il ricorso di questi ultimi, a differenza dei primi due, è nella sostanza più debole, quindi quello che più facilmente nella procedura in corso potrebbe essere respinto.
Entro i prossimi 10-15 giorni sia i due gruppi scelti (“Amici” e Artioli), sia il Municipio dovranno presentare le osservazioni ai ricorsi. E i ricorrenti a loro volta replicare. Se poi si considera che alle decisioni del Consiglio di Stato si potrà fare ricorso al Tribunale amministrativo cantonale e andare anche al Tribunale federale… è facile immaginare che di tempo, di anni, potrebbero passarne diversi prima di arrivare a mettere un punto. Per dover, inevitabilmente, ricominciare daccapo.
Da qui, dalle prospettive ingarbugliate e buie dello scalo di Agno, la volontà di cercare, per quanto possibile, una soluzione che accorci i tempi. Già nelle settimane scorse, e prima di ufficializzare i ricorsi, alcune cordate si erano incontrate. Chi con Artioli, chi con gli “Amici”, chi con la Northern… Si tratta – e c’è chi dice, nello spirito dello stesso bando di concorso emesso in settembre – di individuare in ogni progetto gli elementi più interessanti. Come in una sorta di puzzle le tessere più preziose di un progetto potrebbero essere affiancate a quelle di un altro. Sarà possibile? Difficile, fosse solo per il fatto che a fine gennaio, quando il Municipio comunicò di aver scelto due gruppi subito, quantomeno la cordata degli “Amici”, alzò la mano per dire che no, trovare le sinergie con il progetto dell’imprenditore Artioli sarebbe stato pressoché impossibile. La cordata Artioli prevede costruzioni per oltre 200mila metri cubi. Sessantacinquemila i metri cubi previsti dagli “Amici”.
Trovare dei punti di incontro fra le due cordate prescelte, fra la Northern e la Team Lug, sarà molto difficile. Come detto i primi incontri dietro le quinte già ci sono stati. Quanto sia stato eliminato delle distanze che separano uno dall’altro i progetti per ora è difficile da dire. Ma come si sa le trattative, se ben condotte, possono fare miracoli. E forse entro quattro-sei mesi le cose potrebbero sbloccarsi.
l.a./an.b.