MESSINA PERDE CON GLI HEDGE.

andreagiacobino.com 1.4.21

Carlo Messina, ceo di Intesa Sanpaolo, torna in rosso con i suoi investimenti in hedge fund: dai 2 milioni di euro di utile dell’attività di trading sui gestori alternativi segnati nel 2019, infatti, il 2020 s’è chiuso con una perdita di 21 milioni, peggiore di quella di 18 milioni del 2018. Lo specifica la Relazione sulla gestione al bilancio dello scorso anno della banca, depositata in vista del’assemblea soci del 28 aprile prossimo. “La consistenza del portafoglio hedge fund al 31 dicembre 2020 – si legge – risulta pari a 39 milioni nell’ambito del trading book e 277 milioni nella sfera banking book, a fronte rispettivamente di 115 milioni e di 194 milioni a dicembre 2019”. 

Nel corso del 2020 si è registrato un incremento degli stocks pari a 7 milioni rispetto al 31 dicembre 2019, determinato da strategie diverse, in base al portafoglio di allocazione degli strumenti. “Nello specifico, l’aumento è dovuto a nuovi investimenti per 83 milioni nel portafoglio di banking book – spiega la relazione – in considerazione di una ritrovata stabilità dei mercati finanziari internazionali, dovuta sia ad una ripresa economica, sia alle robuste misure di sostegno attivate dalle diverse autorità monetarie e fiscali per il Covid-19”. Tale impatto “risulta compensato parzialmente dalle dismissioni in ambito trading per 76 milioni, intervenute principalmente nel primo trimestre dell’anno, quale azione finalizzata alla riduzione del rischio intrinseco del portafoglio, in una situazione di estrema volatilità e dislocazione dei mercati di riferimento per effetto dell’emergenza sanitaria, utilizzando la maggior dinamicità consentita per i portafogli di trading book”.

E gli effetti economici del trading sugli hedge fund? “Il risultato netto delle attività di negoziazione al 31 dicembre 2020 è negativo per 21 milioni e si confronta con un risultato pari a +2 milioni di dicembre 2019; il saldo di periodo include perdite da valutazione per 5 milioni e perdite da cessione per 16 milioni”.