Amco: sfrutta l’effetto spread (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Dopo aver chiuso l’operazione Hydra con Banca Mps e in attesa di un probabile ritorno a Siena nell’ambito del processo di privatizzazione, Amco è pronta per fare provvista sul mercato obbligazionario sfruttando una finestra particolarmente favorevole. 

Il consiglio di amministrazione della controllata del Tesoro guidata da Marina Natala, scrive MF, ha infatti appena deliberato una nuova emissione senior unsecured da 750 milioni che arriverà sul mercato entro il mese di giugno. L’iniziativa, rivolta a investitori istituzionali, rientra in un programma che Amco ha avviato negli anni scorsi e cade certamente in un periodo favorevole. «Negli ultimi mesi», spiega il verbale del board, «nonostante l’incertezza legata all’evoluzione della pandemia, si è osservato un miglioramento della percezione del rischio Italia. Le attuali condizioni di mercato possono quindi consentire ad Amco di raccogliere le risorse necessarie mediante emissione di strumenti finanziari». Nel dettaglio la nuova emissione potrebbe essere a cinque o a sette anni, in coerenza con quanto previsto dal programma e in funzione della minimizzazione del pricing, della duration degli attivi da finanziare e della concentrazione delle scadenze del passivo in essere. 

Occorre peraltro ricordare che Amco ha in corso un programma di emissioni dal valore iniziale di un miliardo, successivamente ampliato in due passaggi intermedi a 4 miliardi per effetto delle delibere del cda del settembre 2019 e del giugno 2020. L’ultima emissione, dal valore di 2 miliardi, è stata annunciata il 17 luglio in due tranche.Per l’emittente la tabella di marcia è molto fitta e la nuova liquidità servirà a sostenere i numerosi progetti in cui Amco è coinvolta. Se la storia della società parte da lontano con il salvataggio del Banco di Napoli e il graduale processo di recupero delle esposizioni deteriorate dell’istituto partenopeo, un salto di qualità o un vero e proprio nuovo corso è arrivato nel 2016 con la messa in sicurezza delle banche venete e il trasferimento di 17 miliardi di euro di crediti deteriorati sui bilanci dell’istituti. Da allora Amco è intervenuta in numerosi salvataggi, da quello di Carige a quello di Mps fino a quello della Popolare di Bari. Proprio alla fine dell’anno scorso si è chiusa la cessione degli oltre 8 miliardi di crediti deteriorati del Montepaschi (progetto Hydra). Ma Siena non è mai uscita dal radar della controllata del Tesoro. Amco dovrebbe infatti intervenire nell’ambito del progetto di privatizzazione della banca diretta da Guido Bastianini. Tra le ipotesi di lavoro nella trattativa tra Mps e Unicredit c’è infatti da tempo la possibilità che le due banche cedano crediti deteriorati per circa 14 miliardi per ripulire i rispettivi bilanci prima dell’integrazione. Un’ipotesi che aspetta comunque l’imprimatur del futuro ceo di Unicredit Andrea Orcel. 

fch 

(END) Dow Jones Newswires

April 06, 2021 02:07 ET (06:07 GMT)