Creval: C. Agricole in pressing su proposta rinvio rinnovo Cda

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Nuove schermaglie tra Credit Agricole Italia e Creval nel giorno in cui è attesa una risposta della banca valtellinese alla proposta della banque verte di rinviare il rinnovo del Cda dopo l’esito dell’Opa; proposta che – se accolta – dovrà essere posta all’attenzione dell’assemblea dei soci. 

Credit Agricole Italia in una nota segnala che, a più di una settimana di distanza dalla presentazione al Cda della Banca Piccolo Credito Valtellinese “di una proposta individuale di deliberazione avente ad oggetto il differimento del rinnovo del Cda del Creval alla prima data utile successiva alla chiusura dell’offerta pubblica di acquisto totalitaria promossa da Cai sulle azioni del Creval, la proposta non risulta ancora pubblicata sul sito internet del Creval nella sezione dedicata all’assemblea degli azionisti del prossimo 19 aprile, né sono stati conseguentemente integrati i moduli messi a disposizione degli azionisti per il conferimento di deleghe con istruzioni di voto al rappresentante designato”. 

Tale “carenza informativa è stata segnalata da Cai al Consiglio di amministrazione del Creval e alle Autorità, dal momento che la mancata tempestiva pubblicazione della proposta sul sito internet del Creval inficia il regolare svolgimento dei lavori assembleari e il corretto ed informato esercizio del diritto di voto nell’assemblea degli azionisti del Creval. Non si vedono, peraltro, i motivi per cui il Cda del Creval non debba pubblicare, se non addirittura supportare, la proposta, che è chiara, neutrale e formulata nell’interesse del Creval e di tutti i suoi azionisti”. 

In una nota successiva dedicata a domande e risposte la banque verte spiega che “la nomina di un nuovo Consiglio in attesa dell’offerta esporrebbe la banca a costi ed oneri rilevanti in caso di successo dell’offerta, dato che l’offerente Cai sarebbe costretta a revocare il Consiglio appena nominato per attuare il cambio di controllo in conformità alle previsioni dell’Autorità di Vigilanza e secondo la legge italiana, gli amministratori revocati senza giusta causa hanno il diritto di chiedere alla società il risarcimento dei danni per un importo corrispondente al compenso complessivo a cui avrebbero avuto diritto fino alla scadenza del loro mandato triennale. In caso di successo dell’offerta, tali costi ed oneri graverebbero in ultima istanza sull’offerente Cai e sarebbero sensibilmente aumentati se combinati con il ‘Bonus Pool 2021’. Infatti, il nuovo Bonus Pool 2021, che gli amministratori in carica (tutti tranne due candidati alla rielezione) hanno sottoposto all’approvazione dell’assemblea, contiene modifiche specificatamente volte a garantire che i beneficiari conservino i vantaggi ad esso associati nel contesto dell’offerta e, se approvato e attuato, si tradurrebbe nella concessione al management dell’equivalente di un golden parachute”. 

red/cce 

MF-DJ NEWS 

0817:38 apr 2021 

(END) Dow Jones Newswires

April 08, 2021 11:39 ET (15:39 GMT)

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