Tirrenia: commissari contro Moby (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Tirrenia in amministrazione straordinaria, la bad company controllata dal ministero dello Sviluppo economico creata dopo il passaggio dell’ex compagnia pubblica di traghetti a Compagnia Italiana di Navigazione nel 2012, si prepara a depositare al tribunale di Milano una proposta concordataria per Compagnia Italiana di Navigazione (Cin) concorrente a quella di Moby. 

Lo ha appreso MF-Milano Finanza da fonti vicine al dossier secondo le quali, per procedere alla controfferta, manca solo l’autorizzazione finale del ministero. Lo Stato è infatti creditore nei confronti di Moby per 180 milioni di euro, vale a dire le tre rate residue mai pagate dal gruppo controllato da Vincenzo Onorato per l’acquisto della società quasi dieci anni fa al prezzo complessivo di 380 milioni. In tal senso, va ricordato che i tre commissari di Tirrenia (Beniamino Caravita di Toritto, Gerardo Longobardi e Stefano Ambrosini) devono prima avere il via libera dal comitato di vigilanza ministeriale per poi procedere con il deposito della controproposta. Questo meeting è previsto per oggi. E da quel che trapela non pare che la posizione dei commissari non sia così favorevole a quanto proposto dal gruppo degli Onorato. 

Tra l’altro ieri dal Tribunale fallimentare di Milano si è saputo che è stata fissata per il 15 aprile l’udienza per Cin sulla base dell’articolo 162 della legge fallimentare che regola la «inammissibilità della proposta». Questo articolo prevede che «il Tribunale possa concedere al debitore un termine non superiore a quindici giorni per apportare integrazioni al piano e produrre nuovi documenti». Il piano di salvataggio di Cin/Tirrenia era stato annunciato dalla controllante Moby (a sua volta impegnata in un concordato preventivo) ma, «se all’esito del procedimento di verifica non ricorrono» determinati presupposti, «sentito il debitore in camera di consiglio, con decreto non soggetto a reclamo dichiara inammissibile la proposta di concordato». Non solo: «Su istanza del creditore o su richiesta del pubblico ministero» può dichiarare «il fallimento del debitore». Per evitare questo scenario e per cercare di ottenere il massimo rimborso possibile del credito (180 milioni) la procedura di Tirrenia vuole sottoporre al tribunale una proposta di piano concorrente. 

fch 

(END) Dow Jones Newswires

April 09, 2021 02:31 ET (06:31 GMT)