Arrivano i navigator del Recovery plan

Pagina a cura di Francesco Cerisano SCARICA IL PDF 15.4.21 italiaoggi.it

Renato Brunetta

Arrivano i navigator del Recovery plan. Un esercito di 1.000 «agenti dell’innovazione e dell’efficienza» da mettere a disposizione degli enti locali per le operazioni complesse che si renderanno necessarie in attuazione dei progetti del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Dopo il bando (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 6 aprile) per reclutare 2.800 tecnici destinati alle regioni del Sud per aiutare gli enti a gestire meglio i fondi europei (non solo quelli del Recovery ma in primis quelli della politica di coesione), arriva un’altra task force in supporto delle amministrazioni locali. Un pool di esperti in valutazioni ambientali, sismiche, urbanistica, edilizia, paesaggio, infrastrutture che il dipartimento della Funzione pubblica metterà a disposizione di regioni, comuni e province. Saranno le regioni a coordinare queste task force di tecnici locali e a trasferire, in accordo con l’Anci, le risorse umane presso gli enti che si troveranno in maggiore difficoltà nell’attuazione degli interventi previsti dal Recovery plan.

Ad annunciarlo è stato il ministro della pubblica amministrazione, Renato Brunetta, in Conferenza unificata, nel primo dei tre incontri tra governo ed enti locali finalizzati alla concertazione della governance del Pnrr. «Abbiamo un accordo interistituzionale in Conferenza Unificata, figlio del decreto legge 76/2020, che prevede 1.000 agenti dell’innovazione e dell’efficienza. Abbiamo non solo la volontà, ma l’obbligo e il dovere di attuare questo accordo», ha dichiarato il ministro. Oltre che dall’assunzione di 1.000 esperti, il Recovery plan sarà facilitato dalla semplificazione di 200 «colli di bottiglia» burocratici, già evidenziati dall’Agenda per la semplificazione e che il governo punta a rimuovere nel prossimo decreto legge in arrivo entro la prima decade di maggio in accompagnamento al Pnrr. Per ridurre gli oneri a carico di cittadini e imprese saranno adottati regimi e modulistica uniformi previa intesa in Conferenza unificata. Verrà migliorato l’accesso e l’operatività degli Sportelli unici per le attività produttive e per l’Edilizia (Suap e Sue) e verrà realizzato uno «sportello unico digitale delle p.a.” per assicurare ai cittadini la possibilità di accedere a tutti i servizi pubblici, tramite un unico punto di accesso fisico e digitale. L’obiettivo, ha spiegato Brunetta, «è promuovere la coesione economica, sociale e territoriale nei piccoli centri urbani e nelle aree interne del Paese». Per i progetti del Recovery sarà prevista una corsia preferenziale (fast track) da concordare nell’ambito di un tavolo tecnico composto da cinque rappresentanti delle regioni e tre di Anci e Upi. Infine, dal prossimo mese di luglio, arriverà una nuova piattaforma per il reclutamento che potrà essere utilizzata dalle singole amministrazioni, dai dipendenti pubblici e dai possibili candidati ai concorsi.

amministrazioni. «Crediamo che il rafforzamento di province e città metropolitane con tecnici e specialisti per la progettazione degli investimenti e la digitalizzazione della p.a., sia strategico perché consente di operare sul territorio anche a sostegno dei comuni», ha dichiarato il presidente dell’Upi, Michele de Pascale. Le province hanno chiesto a Colao di essere inserite nei team di supporto alla digitalizzazione, «perché in questo modo sarà possibile seguire tutto il processo, anche oltre il limite temporale del Recovery», ha spiegato de Pascale. «Quanto poi agli interventi presentati dal ministro Cingolani sull’efficientamento energetico degli edifici pubblici, ribadiamo la necessità di dare la priorità alle scuole secondarie superiori». L’Upi chiede interventi di efficientamento sulle 7.400 scuole superiori esistenti e la costruzione di almeno 100 nuove scuole, una in ogni Provincia e Città metropolitana. La concertazione con gli enti locali in Conferenza unificata proseguirà oggi, con gli incontri con i ministri Enrico Giovannini, Mara Carfagna, Patrizio Bianchi e Maria Cristina Messa.