Finanza: in programma M&A strategiche per il design made in Italy (MFF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Il mondo del design seduce la finanza e programma una serie di M&A strategiche per il settore. Una nuova operazione in tal senso potrebbe riguardare Design holding, colosso internazionale che fa capo a Investindustrial, società di Andrea Bonomi, e The Carlyle group e che ha in portafoglio marchi italiani come Flos e B&B Italia, Maxalto, Arclinea oltre a Louis Poulsen. 

Secondo indiscrezioni, il gruppo avrebbe firmato un accordo per l’acquisizione di YDesign group, società di e-commerce statunitense specializzata in illuminazione e arredi di alta gamma. L’operazione, qualora andasse in porto, avrebbe un duplice valore. Da un lato confermerebbe l’interesse di Design holding, che presto dovrà salutare il ceo Gabriele Del Torchio, verso il mercato nordamericano. Non va dimenticato, infatti, che a giugno dello scorso anno Investindustrial, tramite una controllata di Investindustrial VII, ha acquisito azioni privilegiate di Knoll per 164 milioni di dollari (137 milioni di euro). Dall’altro evidenzierebbe come il mondo del mobile di lusso, stimato da EY a 45 miliardi di dollari (37,63 miliardi di euro) con una contrazione del 10/15% nel 2020, stia guardando sempre più alla dimensione digital. 

«Il tema M&A è centrale nel mondo del design italiano», ha spiegato a MFF Roberto Bonacina, advisor di EY, M&A, strategy and transactions. Ad oggi in Italia si contano circa 750 aziende con un fatturato superiore a 5 milioni di euro, di cui solo sette sopra i 200 milioni, nonché 7.500 microimprese con un business inferiore ai 5 milioni. «Per effetto della frammentazione saranno inevitabili altre acquisizioni, guidate da gruppi industriali o da piattaforme del design con a capo investitori finanziari, dove si andranno a unire marchi diversi per tipologia di prodotto (ma con un posizionamento analogo)». Nell’ultimo anno, ha poi proseguito Bonacina, i maggiori investitori nel Belpaese sono stati i trade buyers. In particolare, le operazioni hanno riguardato interventi nel mondo luxury design o investimenti nel segmento luce. 

Tornando alla liaison Italy-Usa, l’attenzione verso il mercato a stelle e strisce è stata dimostrata anche da Llg-Luxury living group che nel 2020 è entrato a far parte di Lifestyle design (controllato dall’americana Haworth) con i propri brand di lusso, tra cui Fendi casa, Trussardi casa e Baccarat. Da dicembre 2020 la storica azienda italiana d’arredo di lusso e lifestyle è guidata dal ceo Andrea Gentilini. Guardando indietro, è stato proprio il colosso Usa dell’arredo Haworth a fare da apripista a operazioni di M&A quando nel 2014 ha rilevato dal fondo Charme e dalla holding Moschini il 58,6% di Lifestyle design (all’epoca Poltrona Frau group, ndr) che controlla i brand Poltrona Frau, Cassina e Cappellini. Negli anni successivi il gruppo ha inglobato anche Ceccotti, Janus et Cie, Karakter e, nell’ambito del retail, Luminaire e Dzine. 

«Penso che il design di lusso sia un settore molto interessante in cui investire», ha confermato anche Nino Mascellaro, senior partner del fondo di private equity Progressio investimenti gestito da Progressio SGR. I driver del design Made in Italy, ha chiarito Mascellaro, sono tre: l’immediata riconoscibilità ed eccellenza del mobile italiano, la forte propensione all’internazionalizzazione delle aziende del settore e, infine, il fatto che si tratti di un segmento ancora molto frammentato e quindi ricco di opportunità, in particolare per i private equity, di creare progetti aggregativi. In merito a future operazioni M&A di Progressio, che partecipa le aziende di arredamento Giorgetti e Interni, il partner ha detto: «Ricerchiamo aziende che abbiano un’unicità e che siano leader nel loro settore di riferimento». 

Sulla stessa linea il pensiero di Luciano Di Fazio, senior partner di Emintad Italy. «Credo ci saranno numerose operazioni sia per il crescente interesse verso la dimensione casa sia perché molte aziende piccole, colpite dalla pandemia, hanno bisogno di un sostegno», ha dichiarato. Il design di lusso italiano, ha poi proseguito, è unico al mondo e quindi si presta a operazioni di valorizzazione. «La nascita di gruppi industriali specializzati nel “lusso casa” può rappresentare sicuramente un’opportunità per gli investitori istituzionali e non. Fra i molti casi, interessante il portfolio di “brand home luxury” messo insieme da Investindustrial». 

Proprio come Design holding e Lifestyle design, decisi a costruire il proprio impero dell’arredo sono Idb-Italian design brands e Italian creation group. Idb è un polo nato nel 2015 su iniziativa di Private equity partners, di Paolo Colonna e dei fratelli Giovanni e Michele Gervasoni. Nell’orbita di Idb gravitano, per ora, sette aziende: Gervasoni, Meridiani, Cenacchi international, Davide Groppi, Saba, Modar e la toscana Flexalighting. Italian creation group, invece, è una holding fondata nel 2013 che oggi vanta nel suo portfolio Valcucine, FontanaArte, Toscoquattro e Driade. Da marzo 2018 il ceo della società è Giuseppe Di Nuccio, che in passato ha lavorato per grandi realtà del fashion come Jil Sander, Burberry e Giorgio Armani. 

Recentissima (marzo 2021) è una transazione che porta la firma del gruppo veneto Mig-Mezzalira investment, che dopo aver acquisito a dicembre scorso l’azienda bolognese Mascagni Ufficio, ha scelto di incorporare anche la milanese Rexite, specializzata nella produzione di complementi d’arredo di design per l’ufficio e per la casa. E, ancora, il gruppo di illuminazione Penta, capitanato da Andrea Citterio, ha conquistato Castaldi, unitosi quindi al marchio Penta e alle grandi firme di Arredoluce. Pdi-Progetto design international, che aveva già acquisito il 100% di Tonin Casa nel 2018, è entrato invece nel capitale del brand vicentino di arredamento di fascia alta Black Tie, fondato da Pier Luigi Frighetto nel 2011. C’è poi il fondo Alpha private equity 7 che nel 2018 ha ottenuto l’80% di Calligaris, gruppo madre delle etichette Calligaris, Connubia e Ditre. 

Non solo arredo. Il gruppo ceramico modenese Abk, con un fatturato consolidato 2020 di 150 milioni di euro, ha acquistato lo scorso mese il competitor francese Desvres e a ottobre 2020 Gardenia Orchidea (Abk controlla anche Versace ceramics e il 49% della spagnola Arbe Stolanic, ndr). Sempre a marzo, Italcer ha comprato Equipe Cerámicas, azienda fondata nel 1999 a Castellon, in Spagna, mentre a fine 2020 si è aggiudicata la storia impresa Cedir di Castel Bolognese. 

red/lde 

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1508:40 apr 2021 

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April 15, 2021 02:41 ET (06:41 GMT)