Unicredit, il giorno di Andrea Orcel: il banchiere più pagato d’Italia

Oggi l’assemblea dei soci che dovrebbe formalizzare la nomina del nuovo ad. Polemica sulla maxi-retribuzione, i proxy advisor invitano a votare contro

di MICHELE MEZZANZANICA il giorno.it 15.4.21

Milano – Andrea Orcel alla prova dei proxy advisor. Riuscirà il Cristiano Ronaldo delle banche, come è stato soprannominato il banchiere romano ex Merrill Lynch e Ubs, a dribblare i PA come il campione portoghese fa abitualmente con i difensori?

L’assemblea dei soci

La risposta si avrà oggi, giovedì 15 aprile, giorno dell’assembea dei soci Unicredit che dovrà ufficializzrae il nuovo Cda con presidente Pier Carlo Padoan eamministratore delegato, appunto Andrea Orcel. Prenderà il posto di Jean Pierre Mustierche, dopo quattro anni al timone di piazza Gae Aulenti, ha abdicato lo scorso febbraio dopo la firma sul bilancio 2020 (perdita contabile di 2,78 miliardi, superiore alle attese di 2,3). Orcel ha dunque il compito di rlanciare Unicredit a partire dalla sfida sui ricavi, ma intanto, prima ancora di prendere il comando, è scoppiato il caso del suo compenso: 7,5 milioni l’anno (2,5 milioni più un premio in azioni di 5 milioni) che lo rendono il banchiere più pagato d’Italia. Una remunerazione finita nel mirino di alcuni proxy advisor come Iss e Glass Lewis che hanno invitato gli azionisti a votare contro la nomina di Orcel.

Il caso maxi-stipendio

Indicazioni che hanno spinto la stessa Unicredit a puntualizzare nero su bianco, nelle risposte alla domande degli azionisti in vista dell’assemblea, che “la struttura retributiva prevista per il 2021″ per il ceo designato Andrea Orcel “è strettamente legata al primo anno del mandato ed è volta a garantire il giusto livello di competitività e attrazione per un dirigente di alto livello”. “In tale contesto – spiega la banca – in sostituzione della remunerazione variabile standard per il 2021 e al fine di favorire l’allineamento degli interessi tra il ceo designato e gli azionisti attraverso la dinamica dei prezzi delle azioni (al rialzo e al ribasso), già nel primo anno nel ruolo, è prevista un’assegnazione una tantum basata su azioni, che consentirà ad Orcel di soddisfare le linee guida sull’azionariato del Gruppo, che prevedono che il ceo mantenga un controvalore pari al 200% della retribuzione fissa in azioni”. Se i PA esprimono dubbi, la Fondazione Crt, azionista storico di Unicredit con l’1,65%, ha dichiarato che esprimerà voto favorevole e così ha fato anhe CariVerona, che detiente l’1,8%, In attessa di capire cosa accadrà oggi, ieri il mercato è stato prudente con Unicredit che in Borsa ha perso l’1,10%, chiudendo gli scambi a 8,53 euro.

Il dossier Mps

La polemica sulla maxi-retribuzione ha in parte offuscato il quadro generale che, un po’ come il dicorso del dito e della luna, è in realtà molto pregnante. Nel piano di Orcel, che ha la fama di dealmaker, dovrebbero infatti trovare ampio spazio le acquisizioni, a maggior ragione dopo l’operazione Intesa SanPaolo-Uni Banca, che ha visto il principale competitor di Unicredit portare a termine l’integrazioneproprio negli scorsi giorni. Del dossier Montepashi di Siena si parla da tempo, ma nel risiko delle banche si fanno anche i nomi diBanco Bpm e Mediobanca. Insomma, l’arrivo di Cristiano Ronaldo dovrebbe sparigliare il campo.