Creval: C.Agricole ritocca l’offerta, soci dicono sì (milanofinanza.it)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

A poche ore dalla scadenza dei termini temporali utili per aderire all’opa sul Credito Valtellinese, Crédit Agricole Italia rimette mano alla propria offerta ritoccandone ulteriormente le condizioni. Un passo che si è reso necessario dopo l’ennesima seduta nel corso della quale le adesioni alla proposta della banque verte sono salite soltanto del 5%, raggiungendo un 22,2% complessivo (oltre a un ulteriore 5% circa che altri azionisti si sono impegnati a consegnare nelle prossime ore). Un risultato insufficiente per la buona riuscita dell’operazione, malgrado lo sforzo già profuso pochi giorni fa per migliorare la proposta. Di qui la decisione di rivedere ancora le condizioni dell’offerta. 

Nel dettaglio, l’istituto guidato in Italia da Giampiero Maioli mette ora sul piatto 12,5 euro per ciascuna azione portata in adesione, a prescindere però dal superamento della soglia del 90% precedentemente indicata. Una miglioria ulteriore che consente a Cai di portare dalla sua parte alcuni grandi fondi azionisti del Creval, fin qui restii ad aderire a un’offerta considerata non particolarmente premiante rispetto al valore dell’asset. 

Come detto, oggi le adesioni all’opa presentata dal Crédit Agricole Italia (assistita nella partita da Equita, Jp Morgan e Bonelli Erede) sono salite del 5% al 22,2%, livello che è rimasto ancora distante dalla soglia del 50% più un’azione che rappresenta l’obiettivo minimo ipotizzato per raggiungere il controllo di diritto dell’istituto valtellinese. In serata, la svolta: cinque azionisti dell’istituto lombardo (pari al 22,2% del capitale di Creval) hanno preso contatti con l’Agricole e si sono dichiarati disponibili ad aderire all’offerta se fosse stato corrisposto il prezzo unitario di 12,5 euro a prescindere dal raggiungimento o meno della soglia del 90%. L’Agricole ha così deciso di venire incontro alle richieste, depennando questa condizione d’efficacia. Nel nuovo scenario che si è così venuto a creare, a consegnare a Cai i rispettivi pacchetti azionari saranno Dgfd (la holding dell’imprenditore francese del fresco Denis Dumont, 5,3%), Petrus Adviser (3,1%), Alta Global (5,1%), Hosking Partners (4,6%) e Tig Advisor (4,1%). Un 22,1% che – unitamente al 2,5% che Cai aveva acquistato ai blocchi nelle scorse settimane e al 22,2% fin qui consegnato nel corso dell’opa e all’ulteriore 5% che diversi soci si sono già impegnati a consegnare – porta la percentuale di possesso già ben oltre il 51%. 

Alla luce del nuovo ritocco delle condizioni offerte avvenuto in serata, insomma, la situazione è cambiata diametralmente e la giornata di oggi potrebbe pertanto veder lievitare in misura significativa e definitivamente le adesioni alla proposta. Dopo la svolta avvenuta nelle ultime ore, Cai si mostra ora decisamente più ottimista sulla possibilità di riuscire a raggiungere e superare la fatidica soglia del 90%. 

fch 

(END) Dow Jones Newswires

April 21, 2021 02:13 ET (06:13 GMT)