Alitalia: caso ristori allontana governo e Bruxelles, riecco il piano B (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

La stampella da 50 milioni di euro tesa dal governo ad Alitalia per garantire il pagamento degli stipendi, rischia di costare cara a Ita, la newco impegnata in un braccio di ferro quotidiano con la Commissione europea per farsi autorizzare il decollo. A meno che non si vada allo strappo definitivo con Bruxelles, procedendo in autonomia anche su Ita. 

Per la prima volta, infatti, il governo ha agito senza aspettare il via libera di Bruxelles alla nuova tranche di ristori Covid, decidendo di trasferire la liquidità sui conti dell’amministrazione straordinaria, rimasta nuovamente a secco. La decisione è stata presa nel Consiglio dei ministri di martedì sera, su richiesta del ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, che si è fatto scudo dell’articolo 1 della Costituzione per parare gli strali della Commissione. «Chi lavora deve essere pagato», ha detto, mentre trapelavano i primi malumori. La mossa del governo ha sicuramente creato un precedente e rischia di irrigidire ancora di più il commissario alla Concorrenza, Margrethe Vestager, e la stessa DG Competition, ancora insoddisfatta delle garanzie sulla discontinuità con la vecchia Alitalia fin qui fornite da Ita. 

Per questo, la prova di forza di Roma ha riacceso le speranze dei sindacati che il governo possa smarcarsi dall’Ue anche sulla newco, rispolverando il cosiddetto piano B: utilizzare i 3 miliardi di euro del Mef per disporre di una flotta più grande, oltre che per mantenere slot, marchio e attività extra-volo – handling e manutenzione – se non direttamente attraverso un affitto da Alitalia o da un’entità terza. Da fonti europee non arrivano segnali incoraggianti su un lieto fine: «mancano elementi conclusivi a riguardo, non è possibile anticipare tempi ed esito». A complicare la situazione «ci sono dubbi sulla compatibilità e l’effetto della concorrenza» sui due prestiti ponte di 900 e 400 milioni di euro concessi all’ Alitalia in a.s. nel 2017 e nel 2019. 

fch 

(END) Dow Jones Newswires

April 23, 2021 02:13 ET (06:13 GMT)