Mediaset/Vivendi: verso la pace (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Questa può essere davvero la volta buona. Ai piani alti di Mediaset si respira infatti ottimismo circa la fine della guerra legale con il socio (28,8%) Vivendi. 

Le sconfitte nei tribunali di mezza Europa e la volontà di Pier Silvio Berlusconi di concentrarsi sullo sviluppo del business hanno fatto sotterrare l’ascia di guerra al network di Cologno Monzese. Un cambio di rotta, rispetto al recente passato, che è gradito anche a Parigi e che non può che essere ben visto dal governo Draghi, sostenuto da Forza Italia di Silvio Berlusconi e sempre in grado, a mali estremi, di ricorrere ai poteri concessi dal Golden Power per proteggere il gruppo televisivo. Così dopo le novità emerse dal cda del Biscione in fatto di rinuncia al voto maggioritario e allo spostamento della sede legale in Olanda, le due parti stanno accelerando sulle trattative: da un lato, quello italiano, c’è Sergio Erede, dall’altro, quello francese Giuseppe Scassellati-Sforzolini (Cleary Gottlieb). 

La volontà è di arrivare in tempi rapidi a un possibile accordo globale che, secondo quanto appreso da MF-Milano Finanza, prevederebbe alcune clausole. La più importante è la chiusura di tutte le vertenze legali ancora in corso dopo le ultime sentenze milanesi. Mediaset farebbe un passo indietro con la garanzia che Vivendi non ponga ostacoli nelle assemblee di maggio e giugno al trasferimento in Olanda e al nuovo corso del network tv dei Berlusconi. Un’altra clausola dirimente riguarda la presenza del gruppo di Vincent Bolloré nel capitale del Biscione: resterebbe per cinque anni poi potrebbe vendere, anche perché all’attuale corso azionario la minusvalenza latente ammonta ad alcune centinaia di milioni. La volontà è comunque quella di arrivare all’intesa: c’è chi ipotizza già entro la fine di questa settimana, addirittura entro venerdì. Al punto che non si prevederebbe la presentazione di una lista del cda per la nuova Mediaset olandese con i francesi che valuteranno il da farsi anche se per ora l’intenzione è quella di avere 2 o 3 posti nel board. Insomma, il nuovo corso è improntato a cooperare per lo sviluppo internazionale, oltre che per affrontare la sfida degli Ott. 

red 

MF-DJ NEWS 

2808:06 apr 2021 

 

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April 28, 2021 02:07 ET (06:07 GMT)