Pnrr: spunta una fabbrica di chip in Sicilia (CorSera)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Sono meno di due righe, sepolte in oltre trecento pagine mandate a Bruxelles dal governo. È solo un passaggio fra moltissimi nel Piano di ripresa e resilienza (Pnrr). Si parla di uno «stanziamento di 750 milioni di euro di contributi a sostegno di progetti industriali ad alto contenuto tecnologico, tra i quali ricade la produzione di semiconduttori». Quell’affermazione nel documento italiano sul Recovery è la punta di un iceberg più vasto, secondo due persone che ne hanno una conoscenza diretta: lo sviluppo di una fabbrica di microchip a Catania. 

Lo scrive Il Corriere della Sera aggiungendo che era nei piani già definiti a gennaio ed è rimasto nella versione finale del Pnrr. Dato che dalle risorse del Recovery dovrebbero affluire 750 milioni di euro, diventa probabile che l’investimento possa valere nel complesso oltre un miliardo. Non c’è per ora formalmente un’azienda vincitrice in partenza, in quello che dovrà diventare un regolare bando di gara europeo aperto a imprese di tutto il mondo. Ma le caratteristiche dei semiconduttori richiesti fanno sì che si profili già un chiaro favorito, del resto già presente a Catania: l’italo-francese St Microelectronics, che proprio l’anno scorso ha superato i 10 miliardi di euro di fatturato ed è leader mondiale in alcuni chip per beni di consumo come gli smartphone o le auto. 

Se il progetto andasse in porto sarebbe dunque debito buono – almeno potenzialmente – secondo la definizione del premier Mario Draghi sugli investimenti produttivi. E sarebbe una spinta all’occupazione di qualità nell’area più fragile del Paese. Ma per l’Italia si tratta soprattutto di un’inversione di rotta. I semiconduttori oggi sono componenti essenziali nel funzionamento di qualunque società avanzata o emergente. Sono illeggibili, anche ai controlli di sicurezza, perché il diametro dei loro transistor è inferiore a quello di un coronavirus. Sono ovunque, dai telefoni alle auto ai centri che raccolgono i dati di miliardi di persone. Ogni anno nel mondo se ne producono circa mille miliardi, si vendono per 450 miliardi di dollari e ogni persona dipende da migliaia di essi ogni giorno. Ma l’Italia da qualche anno ha visto ridursi la propria capacità di produzione o ha permesso che fosse ceduta. 

pev 

 

(END) Dow Jones Newswires

May 06, 2021 03:18 ET (07:18 GMT)