Assaeroporti: a volare sono gli stracci (Mi.Fi.)- ( IL PENSIERO È SOLO ALLA POLTRONA!!!)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Sono momenti decisivi per la nomina del successore di Fabrizio Palenzona alla guida di Assaeroporti, l’associazione italiana dei gestori aeroportuali. Ore decisive ma anche frenetiche, visto che i giochi sono ancora aperti e i colloqui dietro le quinte quasi incessanti. 

Dietro alla nomina del presidente si celano in qualche modo anche gli equilibri di potere tra le società che gestiscono gli scali italiani. Per anni il garante di questi equilibri è stato Palenzona, che però aveva chiarito da tempo di non essere più disponibile a ricoprire l’incarico, che peraltro negli ultimi anni aveva gestito in deroga rispetto alla normativa confindustriale. 

Il cambiamento però non sarà né facile né scontato e il primo test dovrebbe arrivare martedì 18 maggio quando il consiglio direttivo di Assaeroporti esaminerà il rapporto redatto dai tre saggi sulla successione, che illustreranno i candidati che hanno ricevuto consensi superiori al 15% delle quote (calcolate sulla base di numero passeggeri e cargo). Da una parte, come anticipato da MF-Milano Finanza, c’è Carlo Borgomeo, attuale presidente della Gesac di Napoli e candidato evidentemente sponsorizzato da F2i, il fondo guidato da Renato Ravanelli, che è grande azionista di Sea Milano (36,39%), e che controlla anche Sagat Torino (90,28%), Aeroporto Friuli Venezia Giulia (55%), Sogeal Alghero (71,25%), Geasar Olbia (80%) e ovviamente anche la Gesac di Napoli (83,12%). 

In lizza però ci sarebbe anche Angelo Piazza, ex avvocato del Tar, ex ministro per la Funzione Pubblica nel primo governo D’Alema, che siede nel cda di F2i Sgr. La situazione è molto fluida, ma da quello che risulta Piazza avrebbe ricevuto un primo supporto da Adr (Roma), da Save (Venezia), da Adb Bologna e dallo scalo di Catania. Una situazione che chi si sta occupando della conta dei voti continua a definire in divenire, ma che se confermata rappresenterebbe una sorta di spaccatura all’interno dell’associazione. Una fotografia delle forze in campo giovedì sera considerava Borgomeo appoggiato da circa il 52% delle quote e Piazza da un 48%. Il candidato sponsorizzato da F2i, in pratica, avrebbe i numeri per l’elezione, ma i saggi avrebbero segnalato il rischio di una frattura nei rapporti tra consociate e di una nomina divisiva. Tecnicamente, all’ordine del giorno del consiglio direttivo di martedì 18 non sarebbe prevista una votazione, ma solo l’esame della relazione dei saggi. 

Il consiglio è composto da 15 membri e il voto è nominale. Considerando i rappresentanti presenti nell’organismo direttivo, F2i potrebbe contare su almeno sette voti, tra cui quelli di Andrea Andorno (Torino), Roberto Barbieri (Napoli), Armando Brunini e Patrizia Savi (Milano), Antonio Marano (Trieste) e Tiziano Onesti (Aeroporti di Puglia). C’è incertezza sulla posizione che prenderà Roberto Naldi, amministratore delegato di Toscana Aeroporti (e uno dei saggi che hanno lavorato alla relazione). La scommessa però è che vista la situazione attuale e il sostanziale stallo tra le parti, anche se Borgomeo gode del favore della maggioranza, il consiglio prenderà qualche giorno di tempo prima di procedere con una votazione. Solo a seguito di un’approvazione del consiglio, l’organismo potrà convocare l’assemblea che dovrà ratificare la scelta del direttivo. La situazione però è davvero in continua evoluzione e non si esclude che lo scenario possa mutare già entro martedì 18 maggio. Una delle ipotesi, che non viene confermata ma nemmeno smentita, è che in parallelo si stia lavorando per individuare una terza figura in grado di ottenere consensi bipartisan e quindi che riesca a garantire equilibrio all’interno dell’associazione. 

fch 

 

(END) Dow Jones Newswires

May 17, 2021 03:15 ET (07:15 GMT)