B.Carige: short list entro luglio (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Il fondo interbancario di tutela dei depositi (Fitd) vuole imprimere un’accelerazione al dossier Carige e le prossime settimane potrebbero rivelarsi decisive per l’individuazione del compratore. 

Secondo quanto risulta a MF, il principale azionista della cassa genovese starebbe lavorando in stretto contatto con gli advisor Deutsche Bank e Kpmg per arrivare entro luglio alla definizione di una short list. Un passaggio propedeutico alla presentazione delle offerte vincolanti che potrebbero arrivare subito dopo la pausa estiva, consentendo così al Fitd di completare l’uscita dal capitale della banca entro la fine dell’anno.L’individuazione di un compratore per la quota dell’80% oggi detenuta dal Fondo presieduto da Salvatore Maccarone si è imposta come una necessità dopo il passo indietro di Cassa Centrale. Con il salvataggio messo in atto a fine 2019 il gruppo trentino era entrato nel capitale della banca da socio industriale con una quota dell’8,34%. La partecipazione avrebbe però potuto balzare all’88% nel caso in cui fosse stata esercitata l’opzione di acquisto sui titoli oggi in pancia al Fitd. Il confronto tra i due azionisti si è aperto alla fine dell’anno scorso ma è finito in breve tempo su un binario morto. A metà marzo Ccb ha così ufficializzato al board del Fitd il passo indietro con la «aleatorietà della pandemia sul mercato, la sua imprevedibile evoluzione e i rischi connessi a questo eccezionale scenario». 

Il Fitd non ha perso tempo e già in aprile ha avviato un processo formale di cessione affidandosi agli advisor Kpmg e Deutsche Bank con l’obiettivo di chiudere quanto prima la partita. Una fiducia giustificata da alcune frecce oggi all’arco di Carige. Oltre alla ricapitalizzazione già realizzata, dalla propria l’istituto genovese ha la cessione ad Amco di sofferenze per 3,1 miliardi e soprattutto un tesoretto di 1,3 miliardi di dta (deferred tax asset) per 827 milioni iscritte a bilancio e 491 milioni fuori bilancio, ma comunque utilizzabili da un acquirente che dovesse farsi avanti. Occorre peraltro ricordare che proprio nelle scorse settimane il governo ha rimesso mano alla disciplina sulle dta non solo estendendo la durata temporale dell’incentivo ma aumentando anche il potenziale effetto della misura. Tornando a Carige, chi sarà il cavaliere bianco? I due candidati sui quali il mercato sembra scommettere sono Bper e il Crédit Agricole. Da un lato già nel 2018 Bper aveva esaminato con attenzione il dossier e tra qualche settimana sarà guidata da un banchiere come Piero Montani che di Carige è stato amministratore delegato al fianco di Cesare Castelbarco Albani. Circola anche il nome dell’Agricole, anche se quest’ultimo ha appena condotto in porto con successo l’opa sul Credito Valtellinese. Non è un mistero però che la banque verte continui a guardare con interesse al mercato italiano e che potrebbe ragionare su ulteriori operazioni straordinarie. 

fch 

 

(END) Dow Jones Newswires

May 18, 2021 02:08 ET (06:08 GMT)