Fondo Tal Apparel contro i Del Vecchio:”Sabotate offerte per Brook Brothers”L’azionista di minoranza di Brooks Brothers Tal Apparel ha chiesto 100 milioni di dollari alla famiglia Del Vecchio “per recuperare quanto era dovuto”

Affariitaliani.it 18.5.21

Fondo Tal Apparel contro i Del Vecchio:"Sabotate offerte per Brook Brothers"

La famiglia Del Vecchio è stata accusata di avere “sabotato

potenziali offerte” per Brooks Brothers, costringendo quindi al fallimento la catena di negozi di abbigliamento che controllava, evitando quindi di pagare decine di milioni di dollari all’unico investitore esterno. E’ quanto riferisce il Financial Times, secondo cui “l’azionista di minoranza Tal Apparel (produttore di abbigliamento che fornisce negozi negli Stati Uniti) ha fatto causa a Claudio Del Vecchio (figlio del patron Leonardo Del Vecchio ed ex Ceo di Brooks Brothers, ndr), a Matteo Del Vecchio (figlio di Claudio) e alla Delfin, la holding che controlla gli investimenti della famiglia in EssilorLuxottica, Mediobanca e Generali”.

Nell’ambito del procedimento legale, avviato presso un tribunale di New York, Tal Apparel ha chiesto danni per oltre 100 milioni di dollari, “per recuperare quanto era dovuto”, come ha spiegato un avvocato di Kirkland & Ellis, che rappresenta legalmente Tal. “Le accuse in oggetto sono false e ci aspettiamo che il tribunale respinga il caso”, ha detto al quotidiano finanziario una persona vicina a Claudio e Matteo Del Vecchio. Nessun commento invece da Delfin. Secondo quanto ricostruisce il Financial Times, Tal sostiene di avere investito 100 milioni di dollari in Brooks Brothers nel 2016, dopo avere ricevuto da Claudio e Matteo Del Vecchio rassicurazioni sul fatto che avrebbe riavuto indietro l’intero investimento in caso di vendita del retailer a una cifra inferiore rispetto a quella d’acquisto (625 milioni di dollari).

Lo scorso luglio Brooks Brothers ha presentato richiesta di Chapter 11, il corrispettivo dell’amministrazione controllata, a causa delle ricadute della pandemia. All’epoca era stato sottolineato che il Chapter 11 avrebbe “facilitato un processo di vendita in grado di massimizzare il valore”.