Rcs: parte la causa a New York (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Giornata nera ieri per i titoli della galassia che fa riferimento a Urbano Cairo. Rcs Mediagroup ha chiuso la seduta con la seconda peggior performance (-6,16%) dell’intero listino di Piazza Affari, lasciando sul terreno 26 milioni di capitalizzazione, mentre la controllante Cairo Communication, arrivata a bruciare oltre l’8%, ha archiviato la giornata con un calo del 3,14%, con l’1,68% del capitale scambiato. 

Tali andamenti hanno spinto Consob ad accendere un faro, anche perché dopo la sentenza della camera arbitrale del Tribunale di Milano presieduta da Renato Rordorf (of counsel dello studio legale Gianni Origoni Grippo), che ha rigettato le richieste della casa editrice milanese e ha confermato la validità della vendita degli immobili milanesi di via San Marco e via Solferino a Blackstone (120 milioni il valore dell’operazione), è emerso con maggior chiarezza che Rcs non ha ancora accantonato alcunché in un fondo rischi. E se fino alla conclusione del lodo con il fondo Usa la società che ha in portafoglio tra gli altri asset il Corriere della Sera e la Gazzetta dello Sport non era tenuta a creare una riserva specifica – né il collegio sindacale né i revisori dei conti avevano mai avuto nulla da obiettare -, adesso le cose potrebbero cambiare. 

Nel corso dell’attuale esercizio, infatti, il board di Rcs potrebbe destinare risorse a fondo rischi in quanto, nonostante la possibile opposizione che il gruppo di via Rizzoli farà al pronunciamento del collegio arbitrale, la Suprema Corte di New York riavvierà l’inchiesta (congelata nel recente passato proprio in attesa del lodo) avvviata in seguito alle cause promosse da Blackstone, che chiede in tutto 600 milioni di danni, di cui 300 milioni a Rcs e 300 direttamente a Cairo. E siccome i tempi della giustizia Usa sono rapidi («la società ritiene che detti giudizi, attualmente sospesi, siano proposti innanzi a un giudice privo di giurisdizione, e siano comunque infondati», si legge in un comunicato Rcs), è ipotizzabile che la casa editrice debba procedere in via cautelativa alla creazione della posta di bilancio. Tale scelta potrebbe avere un effetto sui conti del gruppo editoriale, dopo che il 2020 si è chiuso con un mol di 83,1 milioni e un utile di 31,7 milioni e con un dividendo di 0,03 euro per azione. E se è vero la società, risanata da Cairo in meno di un quinquennio, genera cash flow, è altrettanto vero che dover bloccare risorse in bilancio può aver un impatto sulla redditività 2021. 

fch 

 

(END) Dow Jones Newswires

May 18, 2021 02:17 ET (06:17 GMT)