Alitalia: Tribunale Ue spaventa, Draghi deve riscrivere piano (Stampa)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Il Tribunale Ue accoglie i ricorsi di Ryanair, boccia gli aiuti di Stato alla compagnia portoghese Tap e a quella olandese Klm e spaventa Alitalia, su cui pende ancora il giudizio per il miliardo e 300 milioni ricevuti in due tranche dai precedenti governi. 

Lo scrive La Stampa aggiungendo che l’esecutivo allora accelera: il dossier nelle ultime ore è arrivato sulla scrivania del presidente del Consiglio Mario Draghi e nei prossimi giorni si attende una svolta nelle trattative con Bruxelles. A partire da un punto ormai dato per scontato nel governo: il piano industriale di Ita, la newco che dovrà raccogliere l’eredità della compagnia di bandiera, andrà ampiamente riscritto. 

Il doppio verdetto di ieri segna una pesante sconfitta per la Commissione europea, ma rischia anche di complicare ulteriormente la trattativa per Alitalia. Le vicende sono ovviamente scollegate, ma il verdetto dei giudici del Lussemburgo potrebbe ridurre ulteriormente i margini di manovra di Bruxelles, che già fatica a far rientrare l’operazione Ita all’interno della normativa antitrust Ue. Tra l’altro a fine aprile Ryanair ha presentato un ricorso anche contro i ristori concessi a settembre ad Alitalia e autorizzati dalla Commissione europea. 

Oggi in Consiglio dei ministri, con il decreto Sostegni bis, sono attesi 100 milioni di euro per l’operatività della vecchia Alitalia e 800 per avviare la capitalizzazione di Ita. Un primo passo per far correre la newco, che somiglierà molto ad una mini-compagnia. Ma per evitare nuove sanzioni è necessario trovare un’intesa con l’Ue e garantire l’agognata discontinuità: è quello a cui sta lavorando Palazzo Chigi. 

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May 20, 2021 02:39 ET (06:39 GMT)