Alitalia: vola ultima estate, possibili 7.500 esuberi (Sole)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Alitalia volerà ancora per la prossima estate, probabilmente sarà l’ultima stagione. Da fine settembre, la data non è certa, dovrebbe subentrare Ita, Italia trasporto aereo, la nuova compagnia pubblica voluta dal governo Conte, che un anno fa ha stabilito la dote per il rilancio: tre miliardi di euro. Soldi pubblici, dei contribuenti italiani, che porteranno ad oltre 12,7 miliardi il costo di Alitalia per la collettività in circa 45 anni. 

A questi denari, scrive Il Sole 24 Ore, si aggiungono i 100 milioni che il governo Draghi ha stanziato per Alitalia la scorsa settimana con il decreto legge Sostegni bis, «al fine di scongiurare il rischio di interruzione del servizio di trasporto aereo di linea passeggeri e garantire la continuità territoriale, nelle more delle valutazioni della Commissione europea sul piano» di Ita. Formalmente è un prestito oneroso, come quelli per 1,3 miliardi già erogati dai governi Gentiloni e dal secondo Conte, che però non sono stati restituiti. Alitalia ha finito i soldi. Per il terzo mese consecutivo pagherà in ritardo gli stipendi. I commissari hanno comunicato che saranno pagati solo per il 50% domani. Per il saldo si attende l’erogazione del prestito di 100 milioni del Mef. 

Dopo l’intesa di massima sul lancio di Ita tra la Commissione e il governo, annunciata ieri al termine dell’incontro a Bruxelles tra il ministro dello Sviluppo Giancarlo Giorgetti con la commissaria Margrethe Vestager, con il responsabile dell’Economia Daniele Franco in videocollegamento da Roma, «i contatti proseguiranno a piena velocità a livello tecnico» tra le parti. L’intesa è sui «parametri chiave per assicurare la discontinuità economica» tra Ita e Alitalia. Restano da definire però aspetti importanti. 

Molto caute le reazioni dei sindacati, confederali, Fnta e Cub trasporti, perché non è stato comunicato quanti degli 11.000 dipendenti di Alitalia passeranno nella nuova compagnia, che sarà più piccola, avrà meno rotte e meno voli. La voce insistente è che solo 3.000-3.500 lavoratori verrebbero assunti subito, pertanto ci sono 7.500 esuberi potenziali. 

La parte aviazione sarà trasferita direttamente a Ita in forma ridotta, con meno della metà della flotta attuale e un taglio significativo del personale, che avrà nuovi contratti meno onerosi. Il piano di Ita prevede al decollo 47 aerei passeggeri, di cui solo sei di lungo raggio, rispetto a una flotta Alitalia che era di 104 aerei a fine 2019. La Commissione vuole che le attività di handling e manutenzione, con oltre 4.000 dipendenti complessivi, siano messe in vendita dai commissari di Alitalia. Anche il marchio (valore di libro 150 milioni) sarà messo in vendita. Secondo fonti Ue, Ita potrà partecipare ai bandi di gara sul marchio, su handling e manutenzione, potrà avere anche quote di maggioranza su handling, mentre solo la minoranza per la manutenzione, per la quale c’è l’interesse di Atitech. Ita non potrà avere il programma di fedeltà clienti MilleMiglia. 

È previsto un aumento di capitale (ora di 20 milioni) per 700 milioni quest’anno, con ulteriori iniezioni di 400 milioni nel 2022 e 250 milioni nel 2023. 

pev 

 

(END) Dow Jones Newswires

May 27, 2021 03:01 ET (07:01 GMT)